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Primo approccio con MR Wolf Banger

polinari mrwolf banger

MRWOLF BANGER È UNO DEI PRIMI SISTEMI AD ESSERE ARRIVATO UFFICIALMENTE SUL MERCATO E POI SEGUITO A RUOTA DA MOLTI. BANGER È UN SISTEMA CHE UTILIZZA UN TECNOPOLIMERO A BASSISSIMA DENSITÀ PROGETTATO E SVILUPPATO SPECIFICAMENTE PER LA MTB. PUÒ ESSERE INSERITO IN QUALSIASI PNEUMATICO, BASTA AVERE UN CERCHIO TUBELESS-READY.

La foratura è un problema quotidiano nella MTB e molte aziende stanno cercando di risolvere tale problema con sistemi non ancora definitivi e, molto spesso, artigianali. In questo categoria si inseriscono i “ciambelloni”, come molti amano definire tali prodotti. C’è da premettere però che non sono da definirsi ‘sistemi antiforatura’ nel vero senso della parola, solo l’uso di un copertone pieno assentirebbe tale concetto. Questi prodotti, come MrWolf, portano a migliori performance nella guida e a un ritorno a casa (o conclusione di una gara) in caso di foratura, ma poi il copertone andrebbe ripristinato per evitare danni a cerchi o al deterioramento prematuro del prodotto stesso. Altro aspetto molto importante è la salvaguardia del cerchio. Il Banger è un tecnopolimero HCE che si distingue dalla mousse usata in motocross per il materiale e, di conseguenza, per il peso: inizialmente MrWolf ha replicato la moto mousse ma il peso di 1kg era un bel deterrente, oltre al fatto che quando la bici prendeva un impatto, si sedeva, rallentava, questo perché l’assenza di aria all’interno della struttura non la rendeva reattiva: non sembrava di guidare una bici in poche parole. L’aria, nel prodotto finale attuale, occupa solo un 5% e va ad avvolgere il Banger sopra e sotto con il discorso stallonatura e pizzacatura eliminato. È possibile inserire anche del lattice nella struttura per cercare di tappare eventuali tagli nella gomma, visto che il Banger è idrorepellente, ma di questo aspetto ne parleremo poi nel test.

Il Banger riduce
il volume di aria
all’interno del
pneumatico del 95%,
portando a nuove
sensazioni di guida

LE VERSIONI DISPONIBILI SUL MERCATO

Banger è disponibile in 4 misure, dall’ Xc al plus: 1.9-2.2 (XC, peso 198gr), 2.2-2.4 (Enduro, peso 220gr) e dal 2.4 in su (DH, peso 270gr). Presente anche la versione Plus pensato per le e-bike dal peso di 320gr. La densità del prodotto rimane uguale per tutti gli ambiti ed è disponibile in tutti e 3 i formati: 26”, 27,5” e 29”. Il prezzo si aggira sui 100€ a Banger.

PROVA SUL CAMPO

Il montaggio in sè, per chi ha un minimo di manualità, risulta semplice anche se dipende molto dal tipo di spalla del copertone: è quasi come inserire un copertone in modalità camera d’aria. Una volta montato, si gonfia e il Banger è pronto. Nel nostro caso, però, abbiamo dovuto inserire un po’ di lattice al suo interno per evitare delle microperdite d’aria altrimenti, dopo circa una giornata, la ruota perdeva pressione. Abbiamo quindi usato del lattice molto liquido perchè il lattice in dotazione nel kit MrWolf è molto granuloso, simil Slime, e non adempiva a tale compito, cioè il tappare dei microfori. Il suo inserimento è stato un po’ difficoltoso non essendoci molto spazio tra Banger e cerchio (il rischio è farne uscire molto e imbrattare il proprio pavimento, anche usando una siringa per l’inserimento tramite valvola). Con il tempo, però, il rischio che il Banger si beva un po’ di lattice (e aumenti di peso lasciando l’interno del copertone asciutto), è elevato. Una volta che il nostro Banger è pronto, siamo pronti ad uscire su strada… o meglio su sterrato! Il Banger cambia le sensazioni di guida in sella alla propria MTB: gli shock vengono assorbiti, le vibrazioni si riducono e la sensazione di stabilità e galleggiamento aumentano. Ma la differenza maggiore è nella risposta che abbiamo in entrata e uscita curva: possiamo veramente usare qualsiasi tipo di pressione che, alla peggio, ci penserà il nostro Banger a tenerci sù senza far spanciare il copertone e senza portare con sè “effetti deriva” esagerati.

Se il grip è sempre presente, l’altro aspetto che più mi ha impressionato è la spinta che ci dona in uscita curva: l’aria all’interno del sistema è molto progressiva quindi, una volta “pigiata”, restituisce molta energia. L’avevo già scritto nel 1° test uscito sul numero dello scorso Maggio ma lo riconfermo ancora in questo test più approfondito: entrare in una sponda con una pressione prossima a 1 bar, e non sentire la gomma spanciare, è fantastico, ma ancora più fantastico è avere poi una struttura che ti spinge letteralmente fuori senza sedersi! La silenziosità è un altro aspetto che migliora di molto la nostra qualità di riding: più silenziosa è la bici più è piacevole l’uscita, una bici silenziosa ci porta a spingere ancora di più in discesa infondendoci sicurezza. La silenziosità è data dal fatto di poter usare una pressione più bassa con un Banger che aiuta a smorzare le sollecitazioni. Nel nostro caso abbiamo trovato la pressione giusta intorno agli 1.4 bar all’anteriore e 1.5 bar al posteriore ma, naturalmente, questo dipende dal nostro stile di guida e, soprattutto, dalla gomma. Le sensazioni e le performance in discesa sono sublimi e, per chi fa gare, questo prodotto è una manna dal cielo per avere un feeling maggiore e una sicurezza in più nel caso di foratura. Non possiamo che essere super soddisfatti di questo prodotto che aumenta, di non poco, dei fattori che a noi biker interessano molto: grip e protezione del cerchio. Dal punto di vista della durata dipende molto dall’utilizzo che se ne fa e dalle pressioni usate. Abbiamo constatato che con un uso non intenso/ agonistico si può arrivare all’anno: sicuramente i segni di usura si vedranno sul Banger ma non mutano di molto le prestazioni.

+
• ottima protezione del cerchio
• sensazione di
galleggiamento fantastica
• effetto deriva assente
con pressioni basse
• Silenziosità
• Il peso e il costo
• In caso di foratura
è impossibile riporlo
nello zaino (anche se,
con le dovute accortezze,
è possibile tornare
con 0 bar di pressione
ma si mette molto sotto
pressione il Banger
per via di usura)

Davide Finetto
Written By

davide.finetto@365mountainbike.com Ciao a tutti, sono un appassionato di tutto quello che è bici: in età giovanile ho praticato agonisticamente il ciclismo su strada e su pista (campione Italiano Allievi su pista), poi all'età di 18 anni sono passato nel cross country gareggiando a livello nazionale/internazionale come Under23. Passato Elite, ho fatto la scelta di prendere le cose più alla leggera dal punto di vista dell'allenamento, ed ecco che è nato l'amore per le discipline più Gravity e l'unione con il magazine 365mountainbike. Ora ho fatto della mia passione la mia professione gestendo un Bike Center all'isola d'Elba (Bike Center Elba) e raccontando in modo ironico ma professionale tutto quello che ruota attorno alla MTB con 365tv.

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