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Val di Sole 2021, La nona sinfonia di Schurter

La gioia di Nino Schurter sul traguardo del Cross Country (Credits: Michele Mondini)

Con una staccata al limite alla penultima curva, la leggenda elvetica infila Flückiger e scrive un’altra pagina di storia della Mountain Bike. Richards impone la sua legge fra le Donne Elite. Titoli U23 a Vidaurre e Mitterwallner.

Fonte: comunicato stampa

“Mai sottovalutare il cuore di un campione”, recita un vecchio adagio. Una stagione difficile non ha scalfito la classe innata di Nino Schurter. La leggenda elvetica ha scritto sabato 28 agosto in Val di Sole un’altra pagina di storia della Mountain Bike, conquistando il nono titolo mondiale nel Cross Country. Sicuramente quello meno atteso, ma proprio per questo, forse, il più bello.

La guerra dei nervi fra Mathias Fluckiger e Nino Schurter (Credits: Michele Mondini)

Il 35enne svizzero ha infilato il connazionale Mathias Flückiger con una staccata al limite alla penultima curva, dopo sei giri vissuti gomito a gomito. Una manovra ardita, degna di un Valentino Rossi d’annata. Per Flückiger è un’altra medaglia d’argento, dopo quella Olimpica a Tokyo, la terza consecutiva ai Campionati del Mondo. Il 32enne di Ochlenberg mai come stavolta è andato a un soffio dalla tanto agognata maglia iridata, ma ha dovuto inchinarsi ai colpi di un fuoriclasse.

L’ Assessore all’Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Trento, Giulia Zanotelli, e il Presidente della UCI David Lappartient hanno premiato Mathias Fluckiger, Nino Schurter e Victor Koretzky (Credits: Michele Mondini)

Più netta l’affermazione della britannica Evie Richards nella gara Donne Elite: la britannica si è scrollata di dosso le avversarie sin dalla seconda tornata, mettendo in fila l’olandese Anne Terpstra e la vincitrice dello Short Track, l’elvetica Sina Frei. Fra gli U23 c’è gloria anche per l’Italia con l’argento di Juri Zanotti nella gara vinta dal cileno Martin Vidaurre. Prova femminile alla dominatrice della stagione, l’austriaca Mona Mitterwallner.

FLUCKIGER SI INCHINA AL PIÙ GRANDE

Ai nastri di partenza del Cross Country maschile non c’era un vero favorito. Le prime pedalate però hanno messo in chiaro le gerarchie con un Nino Schurter subito brillante e il connazionale Flückiger incollato alla sua ruota.

Il duo elvetico ha fatto la differenza nella seconda tornata con l’azione devastante di Schurter nella prima salita del percorso solandro. Soltanto Flückiger è rimasto a ruota del Campione Olimpico di Rio; alle loro spalle il ceco Ondrej Cink ha provato a contenere il divario portandosi dietro il francese Koretzky, il brasiliano Avancini, il romeno Dascalu, il tedesco Brandl e l’altro elvetico Colombo.

Il vantaggio del duo al comando è lievitato nel corso della terza tornata, nonostante l’accelerazione imposta da Cink nel gruppetto inseguitore. Tuttavia, l’azione del ceco è andata ad esaurirsi nel quarto giro, quando il transalpino Koretzky, abile a gestirsi nella prima metà di gara è riuscito a insediarsi in terza posizione, consolidando la sua medaglia di bronzo virtuale con un’azione convincente.

Nel quinto e penultimo giro sono iniziate le prime schermaglie fra Schurter e Flückiger: è stato quest’ultimo a prendere l’iniziativa nelle ultime due tornate con svariati tentativi di attacco che però hanno trovato la puntuale risposta dell’avversario.

Flückiger ha impostato l’ultima discesa in testa. Sembrava fatta per il leader di Coppa del Mondo che non aveva fatto i conti con il colpo di coda finale di Schurter, premiato sul podio dall’Assessore all’Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Trento, Giulia Zanotelli.

“È fantastico essere di nuovo qui. È stata la gara perfetta: sono partito bene, poi mi sono trovato al comando con Mathias e siamo collaborato bene. Nell’ultimo giro ero stanco, e ho cercato soprattutto di rimanere attaccato a Mathias. All’inizio della discesa ho provato a passare, ma lui aveva già capito il mio piano: mi rimaneva solo una curva in cui provare il sorpasso, e ci sono riuscito”, ha detto Nino Schurter.

“Avevo dei dubbi su me stesso, sono onesto”, ha proseguito Schurter, “dopo un anno in cui non sono riuscito a rendere come mi aspettavo. Adesso non so ancora cosa mi attenda: ero convinto di poter tornare al successo, ed essere riuscito a farlo ai Mondiali mi dà maggiore serenità per qualsiasi scelta deciderò di compiere per il mio futuro.”

Alla Francia la medaglia di bronzo: Victor Koretzky ha confermato di essere il transalpino più in forma, raccogliendo il risultato più importante della carriera. Quarto Vlad Dascalu, il giovanissimo romeno che dopo una brillantissima parentesi fra gli U23 si sta affacciando, sempre di più, nelle posizioni che contano anche fra gli Elite. Quinto il sorprendente tedesco Maximilian Brandl.

Lontani dalle prime posizioni gli italiani: diciassettesimo Gerhard Kerschbaumer, ventesimo Gioele Bertolini, ventitreesimo Nadir Colledani.

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