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Parla Austriaco la Enduro Tre Camini

Fonte: comunicato stampa

Daniel Schemmel, Cube Action Team, e Birgit Braumann, Trek Gravity Girls, scrivono il loro nome nell’albo d’oro della manifestazione, che fino a questo momento era stata quasi esclusivamente terra di conquista slovena.

Rispecchiati quindi i pronostici della vigilia, con i due austriaci, che potevano essere a buona ragione considerati le due stelle di questa competizione: Daniel Schemmel, è attuale campione europeo Enduro juniores, mentre la Braumann è campionessa mondiale Down Hill master.

Dopo il breve prologo di sabato, condizionato in parte dalla pioggia, che è servito a saggiare le pietre e le discese del Carso triestino, domenica si sono svolte le 5 prove speciali, la cui somma dei tempi ha decretato i vincitori. I risultati del prologo di sabato avevano fatto pensare ad una gara in cui a farla da padrone, in ambito maschile, sarebbero stati, ancora una volta, gli sloveni: il cronometro infatti aveva premiato Peter Mlinar (KK Crn Trn), Tadej Razpet (Pedal Racing Team) e Kristijan Medvescek (Kamplc Racing Team). Tra le donne, invece, la Braumann aveva fatto capire subito di volersi rifare dell’edizione 2015, quella in cui aveva dovuto ritirarsi a causa di una caduta che le era costata la rottura di un polso: il suo tempo risultava il migliore, mentre dietro di lei si classificavano Giulia Albanese (Caprivesi), vincitrice dello scorso anno, e l’altra austriaca Sabrina Wolf (Gravity Krug).

Carte rimescolate, invece, durante le 5 prove della domenica, almeno in campo maschile, anche a causa di molte forature e guasti tecnici: Kristijan Medvescek è costretto a ritirarsi a causa di un infortunio al ginocchio, mentre Vid Persak viene penalizzato dal taglio della gomma posteriore nelle fasi finali della PS 5. Così, dopo 40 chilometri e 1500 metri di dislivello, sul podio salgono Daniel Schemmel, Peter Mlinar e Vid Persak (GAES Orbea Enduro Crew), vincitore lo scorso anno. Entusiasta dei percorsi e delle linee tracciate sui sentieri del Carso, il campione austriaco, alla sua prima partecipazione a San Dorligo della Valle – Dolina: «Ero venuto questo autunno a provare una delle prove speciali ma oggi mi sono divertito davvero un sacco, le prove speciali erano tutte molto belle e tecniche: bisogna fare davvero i complimenti agli organizzatori di questa gara: tornerò sicuramente anche l’anno prossimo!»

Il podio femminile invece viene completato, alle spalle della Braumann, da Giulia Albanese e da un’altra austriaca, Yana Dobnig (Mondraker Racing Team). Soddisfatta della sua performance la campionessa mondiale master Birgit Braumann, che l’anno scorso aveva dovuto abbandonare la gara a causa di una caduta che le era costata la frattura di un polso: «Ero qui per riscattare la prova dell’anno scorso e un po’ per esorcizzare il mio rapporto con questi sentieri. Nel prologo e nei primi momenti di gara ero molto nervosa e contratta ma poi la voglia di divertirmi ha prevalso e sono riuscita a godermi la bellezza di questi paesaggi e delle linee dei tracciati: l’obiettivo numero uno era godersi la gara senza farmi male e ce l’ho fatta, ma sono ovviamente felicissima per la vittoria!»

Sono stati oltre duecento i biker che si sono dati battaglia sui sentieri della Val Rosandra, al confine tra Italia e Slovenia: italiani, sloveni, croati, austriaci, ungheresi, bulgari, russi, slovacchi e anche inglesi, a conferma che questa gara sta diventando un appuntamento fisso e un punto di riferimento per tutti coloro che praticano l’enduro. Successo di pubblico lungo i sentieri, complice la bella giornata. Molto partecipate anche le manifestazioni collaterali alla E3C, quelle dedicate ai bambini: più di una cinquantina di bambini e ragazzi hanno partecipato venerdì alla Enduro 3 Camini 4 Kids e domenica alla Strider Trieste Kids Cup, gara promozionale con bici senza pedali, riservata ai bambini dai 18 mesi ai 5 anni.

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