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Doppia pentola d’oro per Callaghan e Moseley in EWS

Fonte: comunicato stampa

Se la tappa dello scorso anno dell’Enduro World Series è stata una favola, quest’anno per Greg Callaghan (Cube Action Team) si è realizzato un vero e proprio sogno.

L’Emerald Enduro presented by biking.ie è stata un replica dell’incredibile gara dello scorso anno, con sole splendente, un’incredibile folla di tifosi, Greg Callaghan e Tracy Moseley (Trek Factory Racing) sul gradino più alto del podio.

In una gara che ci ha tenuto con il fiato sospeso in ognuna delle 7 speciali, Wicklow ancora una volta ha dimostrato che in una piccola collina possono susseguirsi vari drammi. Come al solito l’inizio della giornata ha visto Richie Rude (Yeti/Fox Shox) davanti a Martin Maes (GT Factory Racing), ma poi tutto è cambiato nella PS 2. Sia Rude che Maes hanno dovuto fare i conti con una foratura e dopo di loro Josh Carlson (Giant Factory Off Road Team), Nico Vouilloz (Lapierre Gravity Republic), Anneke Beerten (GT Factory Racing) e Toni Ferreiro. Un problema che è costato punti preziosi a tutti loro, tranne che a un uomo.

In una delle più incredibili rimonte mai viste, Rude è riuscito a risalire dal 34° posto dopo la PS 2 per finire la gara in terza posizione, mettendo al sicuro la sua leadership. E con un altro colpo di scena, Sam Hill (Chain Reaction Cycles Paypal) conclude la giornata in seconda posizione.

Callaghan dopo la gara: “È fantastico. La folla mi incitava a tal punto che quasi non pensavo al risultato, perché avere un supporto del genere e così tante persone a tifare per me era già di per sé una vittoria. Così mi sono concentrato più che potevo sulla guida e ha funzionato!”

Tra le donne, è stato come se Tracy non avesse mai mollato – facendo man bassa di tutte le speciali tranne l’ultima della giornata, che ha dovuto cedere a Isabeau Courdurier (SUNN). La leader attuale Cecile Ravanel (Commencal Vallnord Enduro Team) si è dovuta accontentare di un secondo posto, sebbene continui a dominare l’overall ranking.

Tracy: “È stata una grande emozione ritornare a correre qui dopo lo scorso anno, perché è una gara strepitosa con un pubblico incredibile e percorsi davvero divertenti. Ritornare e trovare il sole, una folla ancora più calorosa e vincere… non potevo chiedere di più.”

Tra le Donne Under 21, trionfo per la rider irlandese Leah Maunsell, mentre il suo connazionale Robin Seymour si è aggiudicato la categoria Master. E la fortuna continua per gli irlandesi nella categoria Uomini Under 21, con Killian Callaghan, cugino di Greg, che sale sul gradino più alto del podio. Team del giorno è stato il Rocky Mountain Urge bp, che procede in testa alla classifica verso la quarta tappa di La Thuile.

Chris Ball, Managing Director di Enduro World Series: “C’è proprio qualcosa di speciale in questa località. Ancora una volta Niall e il suo team hanno lavorato duramente e il risultato è stato una gara incredibile.

“L’Emerald Enduro è una perla all’interno del calendario dell’Enduro World Series. Per due anni di fila abbiamo passato un weekend magico con una gara spettacolare, un pubblico che ci ha lasciato senza parole e un’accoglienza incredibile da parte di Niall e del suo team. Grazie a tutti per il supporto e congratulazioni a tutti i rider per la gara.”

Tra gli Italiani, Alex Lupato è il migliore, in 38ª posizione, mentre il sammarinese Nicola Casadei ha chiuso in 36ª.
Più distante Marco Milivinti, 60º.

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