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Cannondale Moterra e Habit NEO: presentati i nuovi modelli 2019

Moterra 1 - PD

Cannondale da una scossa alla sua linea di e-mountainbike riprogettando completamente la Moterra e lanciando la nuova Habit Neo.

Il tester Matteo Mezzari impegnato nella prova della nuova Moterra

Testo: Matteo Mezzari
Foto: Ale Di Lullo e Falk Wenzel

Alpbach (Austria). Cannondale, brand del colosso Dorel Industries, ha presentato Moterra e Habit Neo, le nuove mtb a pedalata assistita.
La nuova Moterra è stata completamente riprogettata con escursione anteriore e posteriore da 160mm e ruote da 29 pollici (ad eccezione della taglia small equipaggiata con il formato 27.5) abbinate a componenti adatti agli impieghi più gravosi.
La Habit Neo è una trail bike con ruote da 29”, sospensione posteriore da 130mm e forcella da 140mm, progettata per garantire la stessa facilità di guida della controparte “muscolare”, la Habit.
Moterra e Habit Neo dispongono delle nuove unità di trasmissione e batterie Bosch. Il nuovo motore Performance CX, notevolmente più leggero e compatto del suo predecessore, aumenta il range di supporto fino al 340% e viene affiancato dalle batterie PowerTube 500Wh o 625Wh a seconda dei modelli.

Habit Neo 1 – PD

Altra novità rispetto alle prime e-bike di casa Cannodale riguarda il triangolo principale del telaio che, in entrambi i modelli, è in carbonio BallisTec compreso il sistema integrato (SI) di fissaggio del motore.
Le Moterra e le Habit Neo introducono una nuova tecnologia delle sospensioni, la Proportional Response. Questa innovativa tecnologia di progettazione è l’unico sistema attualmente sul mercato che modifica la cinematica delle sospensioni in base alla misura del telaio per garantire lo stesso feeling di guida e la migliore risposta possibile ai biker di ogni taglia.
Le geometrie sono aggiornate per un aumento in lunghezza, sia per quanto riguarda il carro sia per front center, con angoli sterzo di 65,5° per la Moterra e 66,5° per la Habit Neo.

Il posizionamento del motore in avanti verso il basso ha permesso di far scendere anche il collocamento della batteria sull’obliquo mantenendo più basso possibile il baricentro per ottimizzare le performance dinamiche.
Una chicca negli impianti frenanti di entrambe le nuove e-bike sono i dischi di diametro maggiorato, 220mm all’anteriore e 200mm al posteriore, per aumentare potenza e modulabilità e migliorare il dissipamento del calore.

Le potenti luci Supernova sui modelli di punta consentono di proseguire il riding anche dopo il tramonto.
La Moterra sarà disponibile in tre allestimenti oltre al modello SE con forcella Rock Shox Boxxer da 180mm di escursione. I prezzi al pubblico partiranno da € 4.999 per la Moterra 3 fino ai 7.999 euro della Moterra 1, passando per i 6.999 euro della versione SE.
Quattro saranno in totale i modelli anche per la Habit Neo con prezzi a partire da 4.499 euro per l’allestimento 4 fino ai 7.999 euro della Habit Neo 1.

Habit Neo 3 – PD

I punti salienti del progetto, intervista a Luis Arraiz

In occasione del lancio europeo tenutosi in Austria abbiamo avuto occasione di girare sulla nuova Moterra assieme all’ingegnere progettista, Luis Arraiz, responsabile del disegno delle sospensioni, della cinematica e delle geometrie… ne abbiamo approfittato per fargli qualche domanda.
Moterra e Habit Neo si assomigliano parecchio… escursione a parte, quali sono le differenze sostanziali?
Sono due bici dalle personalità differenti. La Habit Neo è una trail bike, più corta e con l’angolo sterzo un pò più chiuso rispetto alla Moterra che è sostanzialmente un’enduro bike con fame di maggior velocità. Condividono entrambe la stessa facilità di guida ricercata in fase progettuale tramite le geometrie e la distribuzione dei pesi.
La Moterra ha sicuramete una percorrenza curva più ampia dovuta all’interasse maggiore ma resta comunque super maneggevole, anche con le ruote da 29 pollici.
Anche se il progetto è completamente nuovo, notiamo una certa linea di continuità con il precedente modello… hai lavorato anche alla “vecchia” Moterra in alluminio con le ruote 27.5?
No, partendo dal vecchio modello abbiamo esaminato ciò che ci piaceva e ciò che potevamo migliorare. Abbiamo inoltre utilizzato gli insegnamenti derivanti dalla piattaforma dell’attuale Habit muscolare che è stata una grande passo avanti per la gamma Cannondale.
Siamo partiti dall’analisi del centro di gravità, che per una e-bike è più basso a causa di motore e batteria. Abbiamo studiato l’influenza del pilota sul baricentro in base alle diverse posizioni che assume quando pedala e quando frena. Abbiamo infine modificato i due differenti centri di gravità della frenata e della pedalata su ogni taglia delle Habit Neo e delle Moterra, che presuppongono differenti stature e differenti pesi dei rider che le utilizzano.
A proposito di Proportional Response. Se la memoria non ci inganna, siete i primi ad adottare cambiamenti così radicali nel telaio per ogni taglia della stessa bici.
A quanto ne sappia io, credo che ad oggi nessun altro produttore abbia diversi punti d’infulcro dell’ammortizzatore e delle bielle per un diverso rapporto di leva della sospensione posteriore specificamente personalizzati su ogni taglia. Man mano che la taglia aumenta, viene aumentata anche la progressività della cinematica per compensare le masse extra dei rider più grandi. Questo ci ha consentito tra l’altro di raggiungere il sag a pressioni minori e diminuire le forze coinvolte nel fine corsa all’aumentare della taglia. Con questo non voglio dire che abbiamo progettato le bici migliori o più veloci in assoluto ma ci siamo più che altro concentrati sulle esigenze dei rider e sull’obbiettivo per noi primario del divertimento in bicicletta. Noi vogliamo che la bici “scompaia” sotto al pilota. Se tu non hai la necessità di pensare ciò che fa la bici, lei diventa una parte di te e sai esattamente ciò che sta succedendo… per noi questa è la più grande vittoria che potevamo raggiungere con i nuovi modelli.

Moterra SE – PD

Impressioni di guida

Ultimamente abbiamo provato numerose mtb con reach e front center estremamente lunghi, tanto che, in presenza di quote geometriche meno esasperate, ormai sentiamo la necessità di una taglia in più. Nel caso della Moterra, le quote della taglia M sono risultate invece perfette per le nostre misure antropometriche (altezza 175mm).
Dopo le rituali regolazioni, la posizione in sella e sui pedali si è rivelata subito naturale. Pipa e piega del manubrio fanno sentire a proprio agio la parte superiore del tronco e le braccia. Come ci era già accaduto con i precedenti modelli, sulla Moterra ci sentiamo a casa nostra. Ma questa nuova Moterra è qualcosa di più e lo si avverte sin dalle prime pedalate. Nonostante l’adozione delle ruote twentyniner il carro è più corto di 7 mm rispetto al modello precedente ma ciò non influisce sull’ottimo bilanciamento in salita. La ruota anteriore resta sempre ben appoggiata al suolo e la Moterra arrampica su salite veramente ripide con grande facilità. Sembra impossibile come non perda mai trazione e resti sempre bilanciata anche nei tratti dove quasi scommetteresti di dover mettere giù il piede. Motore, geometrie e sospensioni lavorano come elementi di un orchestra per ottenere un’unica piacevole armonia.
Il nuovo Bosch Performance CX ha quel 40% di supporto in più che si avverte nettamente nelle modalità e-mtb e Turbo. L’erogazione è potente ma molto fluida anche in modalità Tour mentre la modalità Eco si limita a compensare il maggior peso della bici e lascia fare tutta la fatica che un biker allenato si aspetta di poter fare.
È incredibile come una bici così lunga, pesante, con le “ruotone” ingombranti e l’angolo sterzo così aperto possa risultare così facile ed intuitiva da manovrare in discesa. Il bilanciamento è superlativo in ogni situazione, nei ripidi tecnici e nei flow con sponde e salti. Come tutte le e-mtb richiede un buona forma fisica per essere spinta al limite ma ispira confidenza e permette di superare con facilità i passaggi più tecnici lasciando ampi margini di miglioramento ai biker meno tecnici.
Come dice il progettista Luis Arraiz, la Moterra fa esattamente quello che ti aspetti diventando una parte di te… la preoccupazione per ciò che succede sotto le ruote viene meno e ne guadagna il puro divertimento.
Concludiamo con una considerazione generale. Quando provammo, ormai sei anni fa le prime e-mtb full suspended, la pedalata assistita consisteva sostanzialmente nell’appendere un motore e collocare una batteria su una normale bicicletta. Oggi assistiamo ad una sorta di inversione di ruoli. Il settore nel quale le aziende produttrici investono maggiormente in ricerca e sviluppo è proprio quello della pedalata assistita. Noi stessi, che tutti i giorni proviamo mountainbike di ogni genere per lavoro, siamo stupiti dal livello tecnico raggiunto dalle nuove e-mtb e da ciò che ti permettono di fare trasmettendo puro piacere di andare in mountainbike. In questo senso, non abbiamo il timore di affermare che Cannondale, con le nuove Moterra e Habit Neo, ha sviluppato dei veri e propri capolavori.

Moterra 3 – PD

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