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L’altra Canazei, oltre le Ews

Come sapete noi di 365 mtb abbiamo preso parte alla tappa italiana dell’enduro word series, perché la passione per la mtb e per l’agonismo e molto forte. Inoltre essere presente a questi eventi è fondamentale per comprendere quale direzione sta prendendo la nostra passione, quali scelte vengono testate dai raider e per provare dall’interno cosa significa partecipare a eventi di questa portata, sia a livello emozionale che tecnico-fisico. Ma proprio approfittando di questo evento ho deciso di allungare la permanenza e proseguire la scoperta di questo territorio, che era incominciata l’anno scorso. Un’esplorazione in chiave turistica da condividere con la famiglia. Quindi spazio alle ciclabili e a tutte quelle attività che rendono una vacanza un break rispetto alla vita.

LA GARA

ultimi consigli sulla strategia prima di partire

Prima però di addentrarci nei racconti di adventure park, piscine con le onde e skill park, apriamo una breve parentesi sull’evento clou. Partiamo descrivendo i percorsi; tutti concordi nel definire questi trail fantastici, molto tecnici, fisicamente impegnativi e vari nella loro conformazione. Voltron e Tutti i frutti sono ormai qualcosa di più di singole ps, sono delle esperienze che ogni biker con un buon grado di allenamento deve provare. Quando una run è lunga 6,5 km si va oltre il concetto di gara e tempo, si entra in una condizione mentale differente, riuscire a governare la bici e ad affrontare con la dovuta intensità un viaggio così è già un successo, a prescindere dal tempo. Non è un caso se ho visto più di un rider di alto livello arrivare provato alla fine di questa ps, con le braccia doloranti e le mani che faticavano a tener il manubrio in pugno.  Per la Voltron si può far e un ragionamento comune, radici pendenza e fisicità si mescolano. Ma la gara di Canazei porta con sé una dualità che pochi altri luoghi possono dare. Ci si immerge nella run, ci si concentra aspettando che il giudice dia il via, poi per un tempo indefinito è tutto un inseguire l’aria necessaria a far funzionare i nostri muscoli, in un mix di suoni cupi di ruote che cozzano contro le radici, sassi che si smuovono, graffi del terreno ad ogni staccata e poi il respiro affannato, le urla di incitamento. Poi tutto questo finisce dopo il cartello di finish line e repentinamente si tona ad un a sensazione di pace, l’ambiente che ti circonda fatto di verdi boschi, prati curati e piccoli chalet creano un contrasto con quanto accaduto prima, il sole e la luna, luce ed oscurità, due realtà che convivono nello stesso luogo, contigue nel tempo ma che non potranno mai coesistere nello stesso istante, la furia della gara lascerà il posto alla pace della natura durante i trasferimenti, per essere nuovamente scalzata dalla trance agonistica.

Ok, mi son lasciato prendere la mano come al solito. Comunque, volendo riassumere, l’esperienza di gara a Canazei è stata molto forte, di quelle che lasciano il segno.

Un tratto della ciclabile

Ma inizialmente avevamo parlato di famiglia, vacanza e ciclabili. La val di Fassa è soprattutto questo, un’area dove tutto è pensato per rendere il soggiorno delle persone un esperienza di vita indimenticabile, l’accoglienza è un marchio di fabbrica che accomuna tutti.

Se lo scorso anno avevamo provato a girare fra Canazei e Campitello, quest’anno abbiamo voluto osare di più, il nostro punto di partenza resta il medesimo, ma abbiamo allungato il viaggio fino a Pozza di Fassa, da lì un bellissimo anello di 5 km ci ha permesso di scoprire ogni angolo di questo piccolo borgo.

in lontananza l’abitato di Pozza di Fassa

Ciclabili che costeggiano il fiume, aree verdi che chiedono solo di essere conosciute. La bellezza di questa interminabile ciclabile dei monti, è che è quasi sempre con una leggera discesa, quindi anche per i meno allenati il viaggio diventa un’esperienza gradita. Come per lo scorso anno il ritorno in pullman è stato un plus, una scelta ideale quando si viaggia con bambini al di sotto dei 10 anni, che dopo 15Km hanno esaurito le risorse mentali più che fisiche.  Inoltre c’è tanto altro da scoprire e da fare, non è possibile esaurire tutte le energie in un’unica attività.

Primi assaggi di Enduro, qui in PS 2

oltre alla bici parhi avventura e piscine riscaldate hanno reso più interessante la vacanza

Perché parchi avventura e le piscine chiedo una parte della nostra attenzione e così fra una pedalata e l’altra, fra una prova del tratto finale di ps 2 e un giro nello skill park, che è in procinto di essere allargato, ci sta un tuffo e un lancio con la carrucola gridando per esorcizzare l’adrenalina.

Anche quest’anno la gara di Canazei è stata un evento capace di coniugare la sete di cronometro con la voglia di condividere la natura con tutta la famiglia. Ora è tempo di aspettare i prossimi calendari per scoprire se Canazei saprà regalarci qualche nuova sorpresa, da un breve colloqui con Willy pare che siano già iniziati i lavori per due nuovi trails…quindi ci sarà solo da aspettare!

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