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Il Rustick diario da Vallnord con amore

Ed eccomi di nuovo a raccontare un un viaggio, ancora sul furgone e nuovamente nei paraggi della Spagna!

Oramai conosco meglio queste strade e sono più amico dei locali di questa zona rispetto a quelli della mia terra d’origine! ma questa vita è uno spettacolo!

Ti chiederai cosa sono andato a fare nei paraggi della  Spagna più precisamente nel principato di Andorra e perché !?

Semplice, ho partecipato alla prima prova del campionato European Mass start series in quel di Vallnord divenuta famosa fra gli appassionati di Mountain bike per la prova di coppa del mondo!

il viaggio della speranza con i miei compagni di crew è sempre molto piacevole con la bellezza di dodici ore trascorse sul furgone, la mia seconda casa, che per i nomadi come noi è l’espressione massima di libertà come quella che si respira entrando nel principato di Andorra contornato dai verdi pirenei e i tanti impianti di risalita per noi amanti dei bike park! sensazione ineguagliabile!

Sono partito per questa avventura con l’energia di sempre

LA RUSTICK ITALIAN DOWNHILL MARATHON TEAM!

A partecipare a questa avventura eravamo:

Gianluca Pinardi supernonno al quale hanno dedicato la categoria 60 anni master 60 prima insistente in questo tipo di gare , da 14 anni sui campi gara delle Downhill Marathon tesserato per il team Mangusta!

Davide Zorzetto:- Master 30, passione infinita per questa disciplina dal 2013

Sui campi gara, titolare del Gravity Bike store !Un atleta dalla mentalita’ europea

Corre con me nel team Rustick Solutions Downhill Marathon racing team!

Giorgio Righi :- un trascorso sportivo polivalente dalle tavole prima alle bici ora . Agonista basta che ci siano le ruote grasse, maestro di Mtb praticante e consulente tecnico sportivo ! Giorgio corre per il team Olympia Bad School E-Team Sponsorizzato da Oli , Campedelli Irrigazioni, Baraghini Compressori suomy helmets, Resolvbike

Vera Ramon una ragazza piú unica che rara , cavalcando destrieri o mtb , non le spaventano trasferte millekilometriche in solitaria e la wild life con il suo inseparabile furgone e rigorosamente sempre con smalto rosso

Io Stefano Poletti Rustick ” avventuriero di professione” , conoscitore di thtto il panorama atletico italiano reporter cattura ogni momento di qualsiasi gara od evento sulle ruote grasse un original reporter molto attento anche alle proprie prestazioni

Il Venerdì è stato il giorno dedicato alla prove libere, a studiare le traiettorie e divertirsi con gli amici a doppiare i saltini!

Sabato il giorno delle qualifiche


Come d’abitudine prima della qualifica percorro una volta la pista a ritmo abbastanza veloce per controllare che tutto sia in ordine dal fisico al mezzo meccanico oltre a scaldarmi e rompere il fiato.

La qualifica:

Senza dubbio è la fase più importante della gara poiché una qualificazione nei primi 5 della batteria significa partire dalla prima linea nella finale della Domenica e dunque avere meno concorrenti davanti a te da superare!

Da aggiungere che i primi 20 di ogni batteria accedono direttamente alla Finale Europe Cup Maxi!

Inoltre ci saranno le finali Amatori e Challanger per chi non si è qualificato nei primi venti!

Le Rustick qualifiche

Alcuni Dati?

— dai 20 ai 25 minuti di discesa

–1500 metri di dislivello negativo

–bike park, radici, pedalato, radici, sassi, ripidi, curve strette, lento tecnico!

Parto abbastanza bene intorno all’ottava posizione ma nel pedalato gli atleti più preparati mi hanno sorpassato come se non ci fosse un domani così chiudo la mia qualifica in dodicesima posizione, una finale europe cup guadagnata e partenza dalla terza fila|

E vaiiiii! un’altra finale Coppa Europa conquistata e si vola in Finale…. Comunque una qualifica dura come quella di Sabato non me la ricordavo…. Credo che sia una delle piste più difficile che abbia mai percorso con il livello più alto incontrato fino ad ora nella mia carriera!

La Rustick Gara…

RUSTICK RACE

Come al solito ho dato tutto me stesso, arrivare a fine gara senza energie e prendere il massimo da questa esperienza. Il livello ad Andorra è altissimo e il mio sogno era quello di chiudere nei 30 assoluti e 15 di categoria ma non mi sentivo in forma, ho sbagliato molto e non sono riuscito ad andare oltre a una 55esima posizione assoluta nella seconda manche… ricordo che sono 600 iscritti

TATTICA e Percorso

In questa gara era importantissimo fare delle buone qualifiche e partire bene perché qui ad Andorra non sono molti i punti larghi in cui è possibile superare gli avversari, senza contare che dopo due curve iniziali la prima parte di gara si svolge su una pista rossa nel bike park in cui le velocità sono elevatissime con panettoni e sponde….

La parte finale invece è molto lenta, stretta, ripida in puro stile da enduro world series 🙂

INFORMAZIONI SULLA GARA DEI PRO

Chi ha vinto?

La gara è stata vinta da Kevin Michel un grande nome dell’enduro internazionale che nella sua carriera ha ipotecato anche una terza posizione assoluta durante l’enduro world series di Finale Ligure proprio lo scorso anno ed attualmente quinto nel circuito mondiale

Il secondo posizione è stata conquistata dal  dominatore dello scorso anno mister Youn Deniaud, altro atleta di grande rilievo nel panorama mondiale del gravity con prestazioni da top 10 in alcune gare di enduro world series oltre ad aver vinto tutte le tappe del circuito Maxi Avalanche nel 2018.

Terzo posto per Clement Charles altro giovane francese sempre piazzato sia nelle Maxi Avalanche che nella coppa di Francia enduro.

Quarta posizione per Bruwiere Olivier altro specialista delle downhill marathon secondo nel 2018 nella tappa italiana di Cervinia

Albin Cambos grande atleta sempre piazzato nelle maxi Avalanche oltre ad aver ottenuto la seconda posizione assoluta nella Epic Enduro poche settimane fa’.

Fra le donne ha vincere è stata la fortissima Estelle charles che ha segnato tempi da far tremare anche i maschietti

MAXI KID

Ottima affluenza dei ragazzini dai 7 ai 14 anni e  in qualità di appassionato di questa disciplina non posso fare altro che complimentarmi con l’organizzazione per aver ideato un format anche per i più giovani che gareggiano per il 50% sulla pista in cui si sfidano i campioni di questa disciplina. Poi non c’è da chiedersi perchè i francesi vanno così forte ( nota di Rustick)

Cosa ho provato in questa gara?

Le Maxi Avalanche sono una delle poche cose che mi fanno capire cosa vuol dire il significato della parola PAURA e PANICO, in cui provo la tensione che mi divora mentre sono nel cancelletto di partenza e l’adrenalina che mi fa’ percorrere delle traiettorie fuori dal normale durante le run di gare pur di superare l’avversario che mi precede

Hai presente quei bei viaggi con gli amici in cui hai il solo desiderio di alzarti la mattina, sgasare tutto il giorno nel bike park su e giù con la seggiovia a tutta velocità fra panettoni, parabole, radici finché non chiudono gli impianti pregando che il controllore mi lasci salire ancora una volta per fare l’ultima salita seppur l’orario di chiusura è da un pezzo passato!

Ecco quello che mi aspetto da queste gare avventure chiamate #maxiavalanche!

ed ecco le sensazioni meravigliose che mi trasmettono queste gare!

INTERVISTA ALLA RUSTICK SOLUTIONS ITALIAN DOWNHILL MARATHON CREW

Nel frattempo ho avuto anche l’occasione di Intervistare i miei compagni di avventura che raccontano in prima persona la loro esperienza…

Iniziamo con Giorgio Righi il più creativo del gruppo! Com’è andata la tua gara?

Pronti via partenza bradipo quinto, sesto.

Qualche scontro davanti e un buon ritmo nel pedalato e sono rientrato in seconda posizione

allorché sopraggiunta la fuoriuscita della pedivella sinistra.

Fortunatamente ero vicino a un negozio sono entrato e ho chiesto due brugole, riparato e ripartito chiudo in ultima posizione la mia manche di gara!

seconda manche

Partenza bradipo d nuovo

rimonto fino alla seconda

aggancio il primo

inizia il tratto tecnico e mi ha staccato

concludo la gara inaspettatamente quarto nell’assoluta nonostante la prima manche di gara andata malissimo!

cosa ti è piaciuto in particolare di questa trasferta?

La compagnia

Adesso passiamo al veterano del gruppo Nonno Gianluca Pinardi

Rustick:- come è andata la tua gara?

Gian:-DI M… potevo arrivare terzo!

Rustick:- Perchè cosa è successo?

Gian:-Sono partito molto bene peccato che durante uno scontro diretto con un’altro concorrente nella prima manche ha compromesso il funzionamento del freno posteriore! E da qui sono rientrato in funivia. un vero peccato perchè potevo giocarmi il podio della categoria M60

E adesso parola al mio team mate mister Davide Zorzetto in arte Zorzi…

Rustick:- Com’è andata questa gara?

Zorzi:- La mia gara è andata male poichè ho avuto subito un incidente nella prima manche si è incastrata la mia bici con un altra bici durante le fasi iniziali causando la rottura del cambio

ho risolto il problema perdendo circa due minuti, da ultimo sono ripartito con grinta  e sono riuscito a recuperare fino all’ottantesima posizione.

Seconda manche

Vista la brutta esperienza nella prima manche ho deciso di cambiare la posizione nella griglia di partenza e mi sono spostato a sinistra ma purtroppo alla prima curva mi ritrovo nuovamente molto indietro, cerco di fare qualche sorpasso azzardato pur di recuperare posizioni e quando intravedo il Rustick poche posizione davanti alla mia  decido di rischiare il tutto per tutto per superarlo ma purtroppo la linea che ho scelto si è rivelata fatale poiché ho rotto un raggio e tagliato la gomma e di conseguenza mi sono dovuto ritirare.

Rustick rivolto a tutta la crew:- Cosa vi è piaciuto di più di questa trasferta a  Vallnord!

Crew:- la compagnia, location e la qualità dei sentieri

Rustick rivolto a tutta la crew:- Voi che è da molti anni che bazzicate nel mondo delle downhill marathon come vedete questa gara?

Giorgio Righi:-Secondo me sono le gare di mountainbike perchè unisce tutte le caratteristiche del biker: Crosscountry, enduro, downhill

Rustick rivolto a tutta la crew:- mentre cosa ne pensate del livello?

Gian:-Da quando le faccio dal 2005 il livello è aumentato in maniera impressionante, i tempi si sono dimezzati, la tecnica di guida si è evoluta.

Rustick:-Cosa vorresti dire a quelle persone che non si sono mai avvicinate a questo mondo? che non sanno cosa sono le Downhill Marathon? come possiamo spiegarglielo in breve?

Gian:-alla partenza sono presenti oltre 500 concorrenti dal rider assatanato di coppa del mondo enduro o downhill ma anche tanti amatori che non si fanno problemi a scendere a piedi dai punti più tecnici.

Inoltre oltre alla gara possiamo girare in comprensori fra i più belli d’Europa come questo qui di Vallnord

Rustick:- Cosa ti spinge dopo tutti questi anni a partecipare ancora a queste gare?

Gian:– Una la passione per questo sport e la seconda motivazione è che le Maxi fungono da pscicanalista per i problemi e lo strees accomulati sul lavoro

Rustick:– Cosa ne pensate del Rustick solutions italian downhill mass start team

Crew:- E’ bellissimo condividere questa passione con un gruppo di amici accomunati dall’amore per le downhil marathon ed è bellissimo condividere esperienze umane, sportive con tutti in giro per l’Europa!

Tutti questi ragazzi vantano diversi anni di esperienza in questa disciplina mentre io mi sono avvicinato solamente verso la fine del 2017 durante la Megavalanche all’Alp d’Huez dove mi sono ritrovato per caso fra i partecipanti e da quel giorno mi sono innamorato perdutamente di questo format.

Non smetterò mai di ringraziare la crew per insegnarmi tantissimo dandomi consigli sulla tecnica da utilizzare nelle partenze alle traiettorie.

UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE A CHI CI HA SOSTENUTO IN QUESTA GARA

Ci puoi seguire sulle.storie di Rustick_solutions_poletti su instagram oppure www.Rusticksolutions.com

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