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Giant rail sx mips

Dopo il test di durata delle scarpe pubblicato sul numero scorso della nostra rivista, ci dedichiamo al casco che Giant ha progettato per l’escursionismo. Un elmetto che si avvale anche della tecnologia mips, pensata per assorbire e distribuire meglio gli urti da impatto.

CHE COS’È MIPS?

MIPS (Multi-Directional Impact Protection System) è un sistema a piano di scorrimento, progettato per ruotare all’interno del casco. L’obiettivo è ridurre e rallentare la quantità di energia trasferita verso la testa, con lo scopo di diminuire le lesioni causate da urti rotazionali.
Ci sono voluti diversi anni di sperimentazione con la collaborazione del Karolinska Hospital e del Royal Institute of Technology di Stoccolma, Svezia.

LA CALZATA.

Il casco risulta comodo e avvolgente, la leggerezza dell’insieme è una piacevole sensazione soprattutto quando lo si indossa per lunghi tour. Nonostante le dimensioni minimal delle imbottiture, le stesse sono risultate essere confortevoli e in grado di donare alla calzata una sensazione morbida. Queste le impressioni di primo impatto.

LA VENTILAZIONE

Un casco da all mountain deve proteggere nel modo migliore la testa, permettendo una traspirazione ottimale. Immaginate di fare escursioni di più ore, con molti metri di dislivello, se il casco non avesse un buon confort, la vostra testa andrebbe in ebollizione, così come il piacere di trascorrere del tempo in sella alla vostra bici. Abbiamo avuto modo di utilizzare il rail sx in diverse condizioni, fra cui uscite con temperature superiori ai 30°. Il risultato è un casco che non si sente in testa e che non surriscalda il nostro cranio. Quindi ottima ventilazione, sia mentre viaggiamo, ma soprattutto ottima la dispersione del calore anche nei tratti di salita molto lenta o durante i momenti di portage, dove l’effetto dell’aria è ridotto al minimo, ma grazie alla corretta distribuzione delle prese d’aria il calore tende comunque a lasciare la nostra testa.

NEL TEMPO

Ma cosa succede dopo un anno di uscite con condizioni climatiche di ogni genere, dal caldo torrido estivo alla pioggia autunnale. Il tutto con più di 100.000 mt di dislivello, ore di riding e qualche crash test improvviso? Al di là di normali segni di usura, legati a qualche caduta, all’impatto con i rami e a tutto quello che può accadere durante un uso intensivo, il casco ha conservato le doti descritte inizialmente. Resta avvolgente, le protezioni mantengono le loro caratteristiche di confort e le regolazioni della calzata non hanno subito nessun danno. Le fodere interne sono state regolarmente lavate senza subire alcuna alterazione. Si può quindi dire che il rail sx Mips ha superato a pieni voti lo stress test a cui è stato sottoposto.

CONCLUSIONI

Come anticipato appena sopra il Rail sx si è dimostrato un casco valido, con un notevole confort, che non ha dato segni di cedimento durante il tempo e che ha soddisfatto tutte le esigenze che ci aspettavamo da un prodotto di questa fascia. Vi è una sola annotazione da fare e riguarda l’aletta anteriore, il materiale troppo morbido con cui è realizzata fa sì che spesso l’aletta risulti storta e piegata, donando un aspetto disordinato al casco e dando un’errata sensazione di prodotto di fascia bassa, inoltre nonostante sia possibile sollevarla di molto non vi è lo spazio per alloggiare la mascherina, cosa che permetterebbe di indossarla più comodamente.

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