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Dainese

Editoriali

Il diario di Rustick #4: Buono il Day 1

Non vedevo l’ora di riattaccare il numero sulla bici e sfidare il cronometro per provare l’adrenalina che solo una gara in discesa sa regalare.

Mi sono svegliato “gasatissimo” con la voglia di passare una bella giornata cercando di vivere al meglio questa opportunità, dunque giù dal letto, pane e marmellata, Gopro sul casco e via al paddock, un buon caffè e in un batter d’occhio è arrivata l’ora di partire per la prima prova speciale.

PRIMA PROVA SPECIALE

La prima prova speciale in salita è stata molto divertente da guidare, ho solo il rimpianto di non aver spinto di più per paura di “scoppiare”… sinceramente mai avrei pensato di divertirmi a salire a girare la bici nei tornantini in salita, a ollare le rocce e sentire che più imprimevo potenza sui pedali più il motore “sgasava” più mi “gasavo!.. Ho vissuto cinque minuti in cui mi sentivo molto bene con il cuore e il fiato ben fuori soglia, purtroppo le gambe non rispondevano come volevo… Poche scuse in questa disciplina se vorrò fare delle buone gare in futuro, dovrò dedicare più tempo ad allenarmi con la bici da corsa… Capisco che dopo queste parole se non sei dell’ambiente farai fatica a comprendere, il luogo comune è che in e_bike non fai fatica, Però alle gare è cosi, speciali da puro “cronoscalata” e speciali da guidare come il classico enduro tradizionale.

Seconda speciale

La seconda prova speciale di giornata è stata la mia preferita perché aveva tutte le caratteristiche che amo trovare in una discesa.
Iniziava con con un sentiero praticamente dritto in cui si raggiungevano velocità molto alte su un terreno “instabilmente instabile” proseguendo in una pineta spagnola adottando uno stile di guida molto pulito affrontando un single track “alternativamente flow” che come ogni pineta degna di questo nome presentava radici su cui “galleggiare”, che vuol dire, guidare leggeri cercando di saltellare per evitare sassi e radici. Anche durante questa prova mi è piaciuta molto la sensazione di rilanciare la bici fuori dalle curve e sentire il motore che spingeva; tra l’altro e’ stata anche la speciale in cui ho strappato il mio tempo migliore!

TERZA SPECIALE

la più tecnica con tratti ripidi e lenti su rocce “incavolate” nelle fasi iniziali, con passaggi che hanno messo in crisi parecchi riders tra cui il sottoscritto, infatti sono riuscito a fare la rusticata della giornata capottandomi… L’errore è stato sopravalutarmi e non considerare che non ho in dotazione una bici da enduro, ma una trail bike che utilizzo da Giovedì; dunque arrivato in un punto molto ripido del percorso ho trovato una roccia che potevo saltare oppure percorrere la chicken line… Bene ho scelto di saltare, ma all’atterraggio mi si è chiuso il davanti… tutta esperienza per la prossima gara a cui cercherò di arrivarci con l’attrezzatura giusta oltre che più allenamento!

LA QUARTA E LA QUINTA

Le ultime due speciali di giornata erano molto simili, corte ma intense con tratti ripidi rocciosi e curve molto strette in cui mi divertivo a girare la bici effettuando dei Nos Press abbastanza ignoranti ma efficaci! Le ho percorse al 90% ed ho portato a casa la pelle.

Il RUSTICK ATLETA

Sono molto felice della mia prestazione, essere tredicesimo al mio debutto da “atleta” in questa disciplina con una bici che conosco da appena tre giorni significa che sono sul pezzo…

Domani darò il 110% per entrare nei primi 10 della classifica assoluta!

IL RUSTICK AVVENTURIERO

Sono molto felice di essere presente a un evento internazionale nella Sierra Nevada con sentieri da sballo, panorami da favola con la natura selvaggia oltre a conoscere nuove persone con abitudini e culture diverse dalla mia! La siesta, la cerveza, a hora… che poi diventa una giornata… grandi spagnoli rilassati nu tengu prublema

🙂

Mi ritengo un rider molto fortunato pensando che in questi anni ho avuto l’opportunità di scoprire l’europa, una piccola parte di Africa e ora il sud della Spagna, percorrere centinaia di migliaia di km e non averne mai abbastanza, ogni volta ho sempre voglia di prendere andare, scoprire e dare il massimo in tutti i progetti a cui aderisco!

IL TEAM ITALIA

Ogni tanto ci vuole anche del sano patriottismo, se spesso siamo bravi a parlarci dietro e a lamentarci, qui a granada fra i rappresentanti italiani c’è un bel clima sereno e per di più abbiamo quasi occupato tutta la top 10, con Garibbo, Martinelli, Ossati, Righi, Zanchi e nelle categorie master Cico, Davide, il Gigi da Brescia e L’Alberto Segala
Siamo semplicemente più avanti degli spagnoli avendo già in Italia da ormai tre anni, un circuito avviato in questa disciplina e di conseguenza abbiamo dei ragazzi che sono diventati degli specialisti dell e_enduro, i quali potranno fare bene anche in campo internazionale nel mondo elettrico che è in piena espansione e sviluppo

CONCLUSIONI

Soddisfatto e divertito mi riposo sperando di recuperare qualche posizione domani sempre con l’allegria e la voglia di arrivare al traguardo con il sorriso

Buena noces…

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