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Editoriali

Il diario di Rustick #3: Finalmente in bici, sempre con amore

granada
Foto di Luca Bortolotti

E’ stata una strana sensazione quella che ho provato oggi nel guidare una bicicletta e non un furgone… E, si in questa giornata mi sono finalmente dedicato a divertirmi con la bici con il motore su e giù per queste fantastiche alture…

Quando vi dico che sono favorevole all’e-bike, un motivo c’è… Nella giornata di oggi in tre ore ho percorso sette prove speciali con 1800 metri di dislivello, godendo come un matto nel rilanciare la bici in uscita di curva e guidare ad alte velocità misto a capottate!

Ho incominciato le ricognizioni dalla prima prova speciale, che stranamente non è in discesa ma in salita! E la vuoi sapere la verità? inserendo il turbo mi divertivo come un bambino (da qui la foto di oggi), ed ho avuto l’impressione di essere tornato all’adolescenza con il mio Honda CRE 50 truccato a 80, a sgasare sui sentieri del mottarone… Troppo divertente, anche se il cuore era totalmente fuori soglia!

La mia speciale preferita è la due, un sentiero relativamente facile, a vista che passa dalle rocce iniziali facili e veloci a un flow naturale in mezzo ai pini “marittimi” che ricordano uno stile di guida “”mixxato”” fra Alpi e Spagna…

La speciale 3 è la tipica discesa da enduro che può ricordare vagamente il terreno di Sestri Levante, ma con la personalità e l’orgoglio della Sierra Nevada, con tornantini lenti, stretti tecnici poi tratto a 100 allora, poi di nuovo lento stretto tencico

La 4 la più completa un flow sulle rocce facile e divertente.

La 5 meno di 2 minuti molto simile alla speciale numero 3.

Resoconto

E’ una gara in cui chi vorrà fare bene non dovrà sbagliare nulla nelle tecniche e insidiose discese spagnole, con tratti velocissimi ed altri lenti e ripidi…

La tecnica di scendere al 90% secondo me è quella che premierà il vincitore, a meno che tu non conosca a memoria le speciali altrimenti sono delle traditrici che ti ingannano con tratti percorribili facilmente a vista ma che all’improvviso si trasformano in una successione di tornantini stretti e ciechi in cui la caduta ti aspetta in agguato!

Anche il setting della bici non è dei più semplici, mi piacerebbe girare morbido per godere nella guida di ps 2, ma poi ps 3 e 5 presentano parecchi tratti molto ripidi in cui una bici più sostenuta aiuterà a mollare i freni ma sopratutto a non capottare!!!

Resoconto

E’ una gara in cui chi vorrà fare bene non dovrà sbagliare nulla nelle tecniche e insidiose discese spagnole, con tratti velocissimi ed altri lenti e ripidi…

La tecnica di scendere al 90% secondo me è quella che premierà il vincitore, a meno che tu non conosca a memoria le speciali altrimenti sono delle traditrici che ti ingannano con tratti percorribili facilmente a vista ma che all’improvviso si trasformano in una successione di tornantini stretti e ciechi in cui la caduta ti aspetta in agguato!

Anche il setting della bici non è dei più semplici, mi piacerebbe girare morbido per godere nella guida di ps 2, ma poi ps 3 e 5 presentano parecchi tratti molto ripidi in cui una bici più sostenuta aiuterà a mollare i freni ma sopratutto a non capottare!!!

L’ambiente

Mi piace molto l’ambiente, niente furgoni per provare, alle 8.30 in piazza e poi una bella pedalata tutti insieme, che alla fine anche nei trasferimenti la fatica è diversa, è velata dal divertimento e e prove speciali sono molto carattestiche. C’è molta serenità voglia di vivere e sviluppare questa nuova discipline che è in continua espansione

Infine sono stra contento perchè sto vivendo l’ennesima spettacolare esperienza della mia lunga ” RustickCarriera”

Hola, Da Granada con Amore…

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