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Raggi X

Track down Mips,il modo di interpretare l’all mountain di Bollè

Come avrete visto dalle immagini dei tour invernali, abbiamo utilizzato in modo intenso il casco che Bollè ha pensato per l’all mountain. Un concentrato di tecnologia pensato e sviluppato per proteggere la testa, nella speranza di non doverlo mai testare in modo violento…

LA STRUTTURA

Partiamo dalla sostanza, il casco di Bollè si avvale di un a struttura denominata AVID progressive esp. La struttura in polistirolo espanso è modulata in base alle diverse parti del casco. Vi è una struttura più densa laddove è necessaria maggiore protezione e meno densa in aree meno esposte. Questo per permettere di alleggerire la struttura, senza ridurre la sicurezza dell’elmetto. Anche le prese d’aria presentano una filosofia simile. Il reparto protezione si completa con l’inserto MIPS, di cui abbiamo già parlato in molte occasioni.

IL CONFORT

Aletta con tre posizioni che permette anche l’alloggiamento di maschere dall’ingombro non eccessivo, feritoie per inserire gli occhiali unito al dispositivo click to fit che permette una regolazione ottimale della calzata sono pensati per rendere meno gravosa la salita ai biker.

LA PROVA

Queste sono in sintesi le caratteristiche del casco in esame, ma al alto pratico come si è comportato?

La prima analisi è quella statica, in mano il casco dona una percezione di solidità, tutte le strutture seppur leggere sono ben progettate e non hanno subito rotture di nessun genere. La calzata è ottima e le regolazioni dei cinghietti precise. Una volta in testa il casco non si muove, senza però stringere in nessun punto del cranio, in particolar modo a livello della nuca, dove spesso le regolazioni micrometriche stringono troppo creando fastidiosi mal di testa. Il posizionamento degli occhiali in salita nelle feritoia è intuitiva e gli occhiali non si spostano anche nei tratti più sconnessi, anche l’alloggiamento della maschera è possibile senza difficoltà.

La calotta ha ampie feritoie ma presenta della aree ampie dove poter alloggiare la presa per la action cam. Ma la vera chicca di questo casco è una soluzione semplice. Nella scatola in dotazione vi sono due ‘tappi’ che servono a chiudere le feritoie superiori. Ho apprezzato particolarmente questa soluzione nelle giornate di maggior freddo o durante le piogge autunnali, con queste due coperture i calore della testa resta all’interno del casco e in situazioni di temperature al di sotto dello 0° è una soluzione intelligente, anche mentre piove la possibilità di chiudere i fori superiori riduce l’ingresso dell’acqua e se durante piogge torrenziali  hanno poca efficacia, nelle piogge sporadiche o quando si è nel sottobosco permette di ridurre la sensazione di umido.  Unico neo del trackdown è l’assenza di un blocco posteriore che fermi la maschera, anche se gli elastici delle maschere hanno l’inserto in silicone, l’assenza di questo semplice dispositivo fa perdere la maschera nei momenti in cui bisogna toglierla, sicuramente non è n difetto grave, ma se fosse possibile eliminare anche questo fastidio il casco sarebbe perfetto.

CONCLUSIONI.

Un casco sicuro, che si avvale di diverse tecnologie di sicurezza, comodo e in grado di proteggere da freddo e caldo con semplici accorgimenti, con qualche leggero difetto che non ne inficiano però la validità del prodotto

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