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Dainese

Test Bike

Test Canyon Lux SL 6.0 Pro Race

LA CANYON LUX 2019 È UNA FULL DA XC DI ULTIMA GENERAZIONE. ABBIAMO AVUTO MODO DI TESTARLA ANCHE DURANTE IL RECENTE RALLY DI SARDEGNA. RIVISTA INTERAMENTE NELLE GEOMETRIE E NELLE CARATTERISTICHE TECNICHE, HA STANDARD RUOTE 29” CON ESCURSIONE DI 110MM ALL’ANTERIORE E 100MM AL POSTERIORE.

La rinnovata Canyon Lux si presenta con delle caratteristiche molto interessanti Il cuore di questa Mtb è senz’altro il nuovo schema ammortizzante Triple Phase Suspension che le dona un look, e un comportamento, ottimo nonostante l’escursione di soli 100mm. Le geometrie rimangono moderatamente classiche puntando all’aspetto pedalato più che discesistico, con forcella che si abbassa a 100mm nei 2 modelli top di gamma SLX che quindi chiude di mezzo grado angolo sterzo a rendere più verticale l’angolo sella, trasformando la Lux in un vero e proprio puledro.

Prezzo € 2.599,00
Prezzo telaio + ammo | 2.499€
Distributore Italia: www.canyon.com

CARATTERISTICHE

Il link dell’ammortizzatore è stato rivisto con una costruzione full carbon che fa risparmiare peso. Ritroviamo il sistema Impact Protection Unit, che blocca lo sterzo in caso di caduta ed evita il danneggiamento del tubo orizzontale, e lo sgancio rapido posteriore Quixle (design minimale sempre per il peso). Il passaggio cavi è interno. Lo schema ammortizzante è definibile come un monocross assistito dove, appunto, non ci sono snodi e viene usata, come in altri modelli, la flessibilità del carbonio. L’escursione è di 100mm.

VERSIONI E COMPONENTI

La Canyon Lux si presenta al pubblico con ben 6 differenti montaggi, tutte con telaio in carbonio (acquistabile come kit a 2.499€). La base di partenza è la Lux CF SLX 6.0 Pro Race in test a 2.599€: cambio SRAM NX Eagle a 12 velocità con sospensioni RockShox (Reba all’anteriore e Deluxe RLR). Salendo si passa alla CF SL 7.0 RACE (2.999€) e alla CL SL 8.0 PRO RACE (3.699€), forse quella con un rapporto qualità/prezzo migliore visto anche il telescopico nel prezzo. Appena sopra, a 4.599€, c’è la CL SL 8.0 RACE TEAM con cambio Shimano XTR 12v, ruote in carbonio DT Swiss, sospensioni Fox, manubrio in carbonio e reggisella telescopico KS Lev SI. Gli ultimi 2 modelli, con denominazione SLX invece di SL, hanno delle geometrie più racing, con forcella da 100mm (invece di 110mm) che quindi chiude leggermente angolo sterzo e rende più verticale il tubo sella (nell’ordine del mezzo grado). Anche il peso è minore nel CLX (1662gr contro i 1852gr dell’SL). Pesi senza ammortizzatore. Prezzi? La CLX SL 9.0 PRO RACE viene proposta a 5.599€ mentre la top di gamma CLX SL 9.0 RACE TEAM a 5.999€, usata anche dal fenomeno Mathieu Van Der Poel.

GEOMETRIA

La nuova Lux ha subito un restyling specialmente nel reach, ora più lungo di 20mm nei vari modelli. Anche il carro posteriore è stato accorciato (15mm) mentre angolo sterzo e sella mantengono quasi gli stessi valori della vecchia versione. Infatti ora l’angolo sterzo è di 69,5° (70° nel modello SLX), valori che combaciano con la front Exceed sempre di casa Canyon, dimostrando come la Lux voglia essere una XC molto performante e possa essere facilmente scambiata per l’occasione con la Exceed (pensiamo agli atleti dei team ufficiali).

Taglie S, M, L (test), XL
Angolo sterzo 69,5°
Tubo verticale 505mm
Tubo di sterzo 115mm
Carro posteriore 435mm
Interasse 1154mm
Altezza movimento centrale 345mm
Reach 450mm
Stack 608mm

IL RESPONSO DEL TEST

La Canyon Lux dimostra anche sul campo, e non solo sul piano teorico, le sue qualità nel pedalato che la rendono un’ottima Full agonistica. Mentre altre full sono andate verso geometrie più aperte, la Canyon rimane su un angolo sterzo chiuso abbinato però a un reach abbondante, questo per mantenere le doti di agilità e scorrevolezza ai massimi livelli senza rinunciare troppo alla stabilità. E queste sensazioni le ho avute sul modello SL quindi immagino che sull’ SLX questi aspetti risaltino ancora di più. Il comando remoto RockShox blocca sia forcella che ammortizzatore, aspetto che in ambito agonistico è molto utile e ne ho potuto apprezzare i vantaggi durante il Rally di Sardegna. Con lockout chiuso, la nuova Lux è veramente ferma, merito delle tarature delle sospensioni ma anche della rigidità del telaio. Una goduria anche su salite asfaltate. Peccato la mancanza di una posizione intermedia, molto utile su salite tecniche o tratti pedalati sconnessi, infatti la posizione chiusa è molto estrema e difficilmente sfruttabile su sterrati leggermente smossi mentre l’aperta, per quanto buone sono le qualità della Lux sul pedalato, è pur sempre aperta. La corona davanti è abbastanza impegnativa: con il 34 sono riuscito ad affrontare una gara impegnativa come il rally di Sardegna ma alle volte un 32 avrebbe fatto comodo. I valori di sag li ho tenuti abbastanza bassi per non rischiare continui fondocorsa: la forcella ad un 15% (risolto poi con 2 token e aumentando il sag) mentre l’ammortizzatore ad un 20%. Nota dolente per il cambio, affidato al sistema Grip Shift di SRAM. Non mi sono proprio trovato: poco preciso e molto rumoroso. La cambiata sembra sempre arrivare in ritardo e anche la precisione, complice il maltempo, viene a mancare. In discesa la Canyon Lux si comporta bene: i 69,5° di angolo sterzo sembrano pochi ma non solo di angolo sterzo si vive e infatti la Lux permette di scendere bene senza comportamenti inaspettati o limiti geometrici. Lo schema di ammortizzazione posteriore si comporta egregiamente e con un sag al 20% si riesce a sfruttarla per intero senza violenti fondocorsa. Sicuramente, nel segmento XC, esistono alcune bici più stabili e sicure in discesa, ma con la giusta tecnica la Lux rimane una bici ben stabile che poi ci restituisce tutto con gli interessi nei tratti più guidati o nei rilanci. Anche il manubrio non troppo largo permette una postura non esasperata ed è perfetta per le marathon di lunga distanza. La possibilità di poter inserire un secondo portaborraccia (anche da 800ml) non è da sottovalutare. Il telaio è molto rigido e reattivo con una qualità costruttiva che si percepisce dai piccoli dettagli, come il link molto curato, la placca di metallo a protezione del telaio vicino alla guarnitura, batticatena o la protezione per evitare al manubrio di impattare contro il tubo orizzontale. L’attacco manubrio è da 80mm: al limite per avere una buona guidabilità, forse qualche cm in meno non sarebbe guastato ma non è un deficit e, nel complesso, si fa guidare bene.Nel complesso è una bici semplice ma che nelle sua semplicità è concreta: ottime doti di scalatrice, grazie anche al peso del telaio ampiamente sotto i 2kg, e buone doti in discesa.

Peso (senza pedali) 11,9kg
Forcella ROCKSHOX Reba RL 100mm boost
Ammortizzatore ROCKSHOX Deluxe RLR
Ruote DT SWISS X1900 SPLINE DB, canale 25mm
Gomme MAXXIS Ardent Race (ant) e MAXXIS Ikon (post), mescola 3C Maxxspeed, 29×2.20”
Guarnitura TRUVATIV Stylo 6K Dub (34d)
Cambio posteriore SRAM NX 12v
Comandi SRAM NX Eagle Grip Shift, 12v
Freni SRAM Level TL
Cassetta SRAM XG-1230 Eagle 12v
Serie Sterzo CANYON | ACROS
Attacco CANYON Iridium (80mm)
Manubrio CANYON Iridium Flatbar (720mm)
Reggisella CANYON Iridium
Sella SELLE ITALIA X1
Colore Attack Black (test) | Radical Red

Verdetto

FULL-SUSPENSION PRONTA GARA
Se siete amanti delle front ma ogni tanto fate un pensiero alle full, oppure le volete provare ma avete paura di perdere troppi watt, la nuova Canyon Lux potrebbe fare al fatto vostro: geometrie non esasperate e 100mm al posteriore che, grazie all’uso della flessione del carbonio, la rendono molto sostenuta e ben pedalabile. Ottima per le marathon ma anche per i cross country più tecnici.

+
• Ottimo rapporto qualità/
prezzo
• Qualità nel pedalato
• Secondo portaborraccia
• Attacco manubrio da 80mm
• Grip Shift
• Mancanza di una posizione
Trail/Pedal

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