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Dainese

Test Bike

Test Cannondale Habit Carbon 2

habit finetto cannondale

La Habit si presenta con una veste totalmente rinnovata: abbandonato lo standard 27,5″ per il 29″ con una escursione leggermente superiore (130mm) e una destinazione d’utilizzo trail (così dichiara Cannondale anche se scopriremo assieme che ha molto più margine). E, come sulla Trigger e sulla Jekyll, viene abbandonata la Lefty che rimane gettonatissima nel settore Cross Country.

La nuova Habit sembra aver abbandonato virtuosismi vari (vedi ruote 27,5” su escursioni da Trail/ All-Mountain o Lefty) ed è andata dritta al sodo, lanciando un prodotto che segue tutte le linee guida di una perfetta bici tuttofare. La Habit si presenta con un’escursione di 130mm all’anteriore/posteriore in formato 29” (la scorsa Habit era in 27,5” con escursione di 120mm al posteriore e 130mm all’anteriore). Possibilità di avere un portaborraccia (mai sottovalutare la cosa) e non troviamo standard proprietari per una facile manutenzione/sostituzione. Come sulla Jekyll, anche qui troviamo il carro asimmetrico che richiede una ruota campanata ad hoc, precisamente un offset di 6mm (per la cronaca si tratta di un’operazione facile e veloce per un buon meccanico).

Prezzo € 4,999,00
Prezzo telaio + ammo | n.d.
Distributore Italia: www.cannondale.com

CARATTERISTICHE

Le quote geometriche dei telai sono stati modificati in funzione della taglia: la maggior parte delle bici, utilizzano le stesse posizioni del perno per tutte le taglie dei telai, perché così è più semplice progettarle. L’approccio di utilizzare una misura unica per tutte le taglie non è ottimale per le sospensioni. Il baricentro del ciclista ha un enorme impatto sulla reazione della sospensione a input come una frenata o la pedalata. Al posto di cambiare semplicemente le dimensioni di stack e reach del telaio, con Proportional Response abbiamo adattato le posizioni del perno delle sospensioni a ciascuna misura di bici e del ciclista. Tutti, così, hanno la possibilità di avere la bicicletta perfetta. Questo ha permesso di eliminare i feedback negativi relativi alle sensazioni che spesso hanno rider piccoli (lavoro della sospensione durante la frenata) e rider grandi (prestazione della sospensione nel pedalato). Nei modelli recenti di Cannondale, troviamo il carro posteriore asimmetrico con 6mm in più di spazio sul lato drive (guarnitura). Questo permette di ridurre il carro rendendolo quindi più reattivo e con ampia luce per i pneumatici. A livello di performance è un vantaggio, ma il rovescio della medaglia è nel caso dobbiamo montare una ruota di emergenza o farci un secondo set di ruote, che quindi dovremmo far ricampanare con questo offset (si riesce a girare lo stesso anche con ruote standard, avremmo meno dal lato opposto alla guarnitura, ma Cannondale dichiara che potrebbero incorrere danni al telaio in caso di uso intenso e prolungato). Sulla Habit troviamo i nuovi reggisella di Cannondale DownLow che equipaggiano la maggior parte degli allestimenti.

VERSIONI E COMPONENTI

La Habit viene proposta in 6 versioni: 3 in carbonio, 2 in alluminio e, nel mercato europeo, solo 1 dedicata specificatamente al mondo femminile (in carbonio). Il modello che abbiamo potuto provare noi era quello appena al di sotto del top di gamma e viene proposto a 4999€ di listino (il montaggio nell’ultima pagina del test). Il prezzo d’entrata per il modello in carbonio è la versione 3 (3.799€) con Fox Perfomance DPS Evol al posteriore e forcella Fox 34 davanti. I freni sono Sram Guide R. Il cambio è misto Sram GX ed NX. Il top, 6.999€, è un sogno con tutto quello che di meglio si può trovare compreso il nuovo Shimano XTR completo a 12v. La versione in alluminio parte dai 2.299€ e arriva ai 2.799€ della Al4, montata con un montaggio simile alla Carbon 3: gruppo misto Sram GX ed NX con freni Sram Guide T. La versione femminile Carbon 1 equivale alle Carbon 3 maschile (infatti presentano lo stesso prezzo di 3.799€) con tuning specifico delle sospensioni (meno progressive), manopole/sella differenti e una taglia XS in aggiunta con offset differenziato e formato 27,5”. La colorazione è unica per ogni modello. Habit Carbon 1 – € 6.999,00 Habit Carbon 2 – € 4.999,00 Habit Carbon 3 – € 3.799,00 Habit 4 – € 2.799,00 Habit 5 – € 2.299,00 Habit Carbon Women’s 1 – € 3.799,00.

GEOMETRIA

Cannondale ha creato una Trail Bike veramente cazzuta con geometrie e quote che si possono paragonare a qualche modello da enduro, ma il tutto con 130mm di escursione in 29”. La frase che spesso riecheggia nei siti:”lunga, bassa e aperta” qui calza a pennello. L’angolo sterzo è di 66°, l’angolo sella di 66.3° (effettivo 74.5°) mentre il reach (in taglia M) misura 430mm con un tubo orizzontale abbondante di 606mm. Altezza da terra di 339mm con un interasse di 1176mm. Quote compatte, in linea con la tendenza attuale, ma molto stabile grazie ad angoli aperti e baricentro basso. Una trail che, già da queste misure, fa capire che forse è ben di più (se intendiamo trail nell’accezione del mercato Italiano). Carro super compatto di 435mm e passaggio cavi interno ottimizzato con relativo canale.

Taglie XS, S, M, L (test), XL
Angolo sterzo 66°
Tubo verticale 480mm
Tubo di sterzo 125mm
Carro posteriore 435mm
Interasse 1210mm
Altezza movimento centrale 339mm
Reach 460mm
Stack 625mm

IL RESPONSO DEL TEST

Dopo aver provato la taglia M in occasione del lancio della Habit (fine anno scorso), ci siamo fatti mandare una bella taglia L visto che la M mi sembrava un po’ troppo giusta. Infatti il reach è molto compatto anche se il tubo sella rimane abbondante. A vedere il valore di altezza sella sono da taglia M ma il reach di 430mm chiama L (ricordo la mia altezza di 1.74 ma cavallo molto abbondante di 88cm. Si lo so, sono tutta gamba, me lo dicono sempre le ragazze). Anticipo già che, dopo aver provato la L, ho capito che è la mia taglia: molta più stabilità ma specialmente più bilanciamento; mi sento molto più centrato sulla bici. Però attenzione che, nonostante il mio cavallo abbondante, non ho avanzato molti cm nel reggisella (il rischio è non starci ma, in questo caso, si può sempre sostituire il reggisella con uno dotato di meno escursione).

cannondale habit finetto (1)
Davide Finetto in azione.

Quindi attenzione alla taglia: se siete biker evoluti fateci un pensiero, richiede una guida un po’ più aggressiva sull’anteriore ma si guida molto meglio. In pedalata la Habit si comporta egregiamente: la sospensione si “siede” sul valore di sag e, a idraulica chiusa, non si scompone e permette di pedalare in modo efficace. La sospensione, un quadrilatero con Horst, ha un valore di anti-squat basso e quindi non eccelle (ma neanche pecca) nelle salite molto tecniche quando ci troviamo costretti a salire con idraulica aperta. Ottime le pedivelle da 175mm che permettono una pedalata ottimale, contro le teorie attuali di montare delle 170mm per non zappare il terreno… contro ogni legge di biomeccanica! Però questo, abbinato a un’altezza da terra di 339mm, portano ogni tanto a toccare per terra più del dovuto. La scelta di montare delle DHF da 2.5” all’anteriore e degli High Roller II 2.3” al posteriore, gli fanno acquisire punti in un uso più all-mountain/enduro che trail. Una scelta un po’ controcorrente, vista l’indole Trail dichiarata da Cannondale. L’angolo sterzo da 66° la frenano un po’ come reattività ma tutto l’insieme, ottimamente studiato, la rendono molto ben pedalabile e in linea con la media delle bici trail/All-mountain (sempre se usiamo delle coperture un po’ meno aggressive). La frenatura delle sospensioni è molto decisa e permette scatti con veemenza sia in salite scorrevoli che tratti in asfalto, senza sentire perdite di watt marcate. Anche la rigidità del telaio è ai massimi livelli denotando un’ottima qualità costruttiva dello stesso.

Siamo stati direttamente a Friburgo da Cannondale per provarla in anteprima.

Sul piano del pedalato ci ha convinto anche se il termine trail dato da Cannondale è un po’ sottostimato, specialmente dal punto di vista discesistico, visto che il progetto Habit può dare molto di più: in discesa la bici è granitica, stabilissima e da idea di solidità (infatti la bilancia si attesta su pesi da Enduro – 13,7kg senza pedali). Le ruote da 29” aiutano e l’angolo sterzo aperto rendono l’anteriore veramente stabile. Nelle curve veloci e spondate, dà il meglio di sé mentre soffre un po’ negli inserimenti stretti e decisi: l’anteriore, come abbiamo detto, è molto stabile ma richiede decisione nell’inserimento. È risultata meno giocosa rispetto ad altre sue concorrenti o, rimanendo in casa Cannondale, rispetto alla Trigger, molto più divertente e intuitiva (ma meno performante sul cronometro secondo il mio parere). Il retrotreno è reattivo e richiede una regolazione delle basse velocità più verso l’aperto in modo da addolcirla un po’. Per far viaggiare forte la Habit in discesa bisogna essere ben presenti sulla bici altrimenti esce la sua indole conservativa: infatti non si è rivelata una bici giocosa e incline a virtuosismi in discesa, ma altresì stabile e solida. Nota di merito al nuovo reggisella Cannondale: fluido e preciso con un comando remoto funzionale, anche se poteva essere arrotondata maggiormente la leva (può dare fastidio allo sfregamento).

Peso (senza pedali) 13,7kg
Forcella FOX Float Performance Elite 34, 130mm, FIT4 Dam-per, 3-Pos adj; 15×110, tapered steerer 51mm offset
Ammortizzatore FOX Float Performance Elite DPX2 EVOL, 130mm, 3-Pos adj.
Ruote STAN’S NoTubes Arch MK3, 28h, tubeless ready con mozzi Hollowgram 15×110 front, Hollowgram w/ DT internals 12×148 rear w/
Gomme MAXXIS Minion DHF 29 x 2.5” WT front, High Roller II 2.3” rear, 3C compound, Max Terra, EXO puncture protection, tubeless ready XD driver
Guarnitura TRUVATIV Stylo 7K, 30D
Cambio posteriore SRAM X01 Eagle, 12v
Comandi SRAM GX Eagle, 12-speed
Freni SRAM Guide RS hydro disc
Cassetta SRAM XG-1275, GX Eagle, 10-50, 12v
Attacco CANNONDALE C1, 3D Forged 6061 Alloy,
1-1/8”, 31.8, 0°
Manubrio CANNONDALE C1 Riser, Carbon, 15mm rise, 9° sweep, 4° rise, 780mm
Reggisella CANNONDALE DownLow Dropper Post, internal routing, 31.6, 100mm (S), 125mm (M), 150mm (L-XL)
Sella FABRIC Scoop Shallow Elite, cro-mo rails
Colore Grigio (SGG)


Verdetto

UNA TRAIL-ENDUREGGIANTE
La nuova Habit è una bici che si pedala bene e in discesa ha dei limiti molto alti. In discesa è stabile e veloce, ma non risulta avere un’indole giocosa: in fase di inserimento bisogna essere decisi per tirargli fuori un po’ di grinta. Bici ideale per giri all-mountain tecnici o per chi cerca una MTB per lunghi tour in alta montagna. La Habit riesce a cavarsela egregiamente in ogni situazione, che sia un’uscita Enduro o un’uscita che strizza l’occhio al Cross Country.

+
• Stabilità nei tratti veloci.
Posizione del biker sulla bici
(centrale)
• Ottima scalatrice (a patto di
usare copertoni un po’ più
“trail”)
• In caso di abbondante
fuorisella, il reggisella
risulta non fluidissimo,
colpa l’inclinazione molto
accentuata del tubo sella
(che porta a una posizione
arretrata in caso di fuorisella
generosi).
• Tubo sella alto in tutte le
taglie rispetto al valore di
reach contenuto.

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