Connect with us

Test Bike

Test Specialized S-Works Turbo Levo

specialized sworks turbo levo finetto

La Turbo Levo si rinnova e si propone come il punto di riferimento per il mondo e-bike: sicuramente la più amata e diffusa nel territorio Italiano, grazie al suo look accattivante, ora passa al formato 29″ (con copertoni da 2.6″) ed escursione 150mm all’anteriore e posteriore. La batteria, in questo modello, è di ben 700Wh. Andiamo a conoscerla.

La nuova e-bike di casa Specialized si fa ancora più bella, con un look più filante e batteria aumentata a 700Wh (ma solo sui modelli Expert e S-Works). Significativa la scelta di un formato non propriamente plus (2.6”) in modo da non avere quella sensazione di guida stile “gommone nautico”. Ora troviamo, oltre al comando remoto per cambiare la potenza, anche un piccolo monitor sul tubo orizzontale in modo da avere sempre sott’occhio il livello di assistenza e la batteria residua… finalmente! Novità anche la possibilità della modalità OFF e la possibilità di abbinare il computerino Specialized Turbo Connect TC1 (non GPS) per avere altre info come il chilometraggio, il tempo, la velocità, cardio e molto altro (costo 80€). Tante quindi le novità per la nuova Turbo Levo, anche un peso ridotto che porta il modello top di gamma (S-Works) a 20kg tondi tondi con batteria da 500Wh! (di serie troviamo la 700Wh che pesa però 750gr in più). Uno dei pesi più bassi della categoria insieme alla Pivot Shuttle.

Prezzo € 10.999,00
Prezzo telaio + ammo | n.d.
Distributore Italia: www.specialized.com

CARATTERISTICHE

Un telaio completamente in fibra di carbonio con design asimmetrico, come la nuova Stumpjumper. Taratura Rx Tune all’ammortizzatore e nuovo motore dedicato con batteria da 700Wh (Specialized M2) integrata nel telaio e removibile. Il telaio si è alleggerito di ben 1,2kg, un risultato eccellente grazie alla mancanza della staffa in alluminio per il motore che ora è alloggiato in modo più sicuro e leggero. Geometria denominata da Specialized Trail 29er con movimento centrale basso, ampio tubo orizzontale e carro posteriore tra i più corti della categoria. Il passaggio dei cavi, migliorato rispetto alla scorsa versione, è interno e la batteria non va più a “strozzarli”. Il motore dedicato Specialized 2.1 con taratura Rx Trail è migliorato sotto vari punti di vista di cui parleremo nel test. Presente un flip chip per modificare leggermente la geometria in caso di inserimento ruote da 27,5” PLUS che sono, quindi compatibili. VERSIONI E COMPONENTI La nostra versione in test è la bici dei sogni, vale a dire la S-Works Turbo Levo proposta al prezzo di 10.999€ . Appena sotto troviamo la Turbo Levo Expert a 7.999€, sempre batteria da 700Wh e telaio in carbonio con montaggio leggermente inferiore come la sospensione RockShox Deluxe RT3, ruote in alluminio Roval Traverse29 e cambio Sram X1. La base d’entrata del carbonio è la Comp Carbon (6.599€) con un montaggio medio/alto: sospensioni Fox (34 all’anteriore DPS Performance al posteriore), cambio Sram GX e freni Sram Guide RE. Più sotto troviamo i 2 modelli in alluminio, il Turbo Levo Comp Comp (5.999€ sia per il modello maschile che femminile) e il Turbo Levo (4.399€ sia per il modello maschile che femminile). Il Turbo Levo Comp ha un montaggio molto simile all’omonimo modello in carbon ma con l’uso di sospensioni RockShox (Revelation Charger RC all’anteriore e Deluxe RT al posteriore).

GEOMETRIA

La geometria si fa leggermente più aggressiva, o moderna come si dice adesso, rispetto alla “vecchia” Turbo Levo. La bici in test è in taglia L e ci siamo trovati bene (altezza 1.75 ma con leve lunghe). 66° di angolo sterzo sono tanta roba in 29”, con carro posteriore di 455mm, più corto di qualche mm rispetto alla scorsa versione. Orizzontale più lungo e quindi, in linea di massima, bici più stabile e incline alla discesa. L’altezza da terra è di 437mm che, abbinata alle pedivelle da 165mm, non ha dato nessun tipo di problema nemmeno nelle salite tecniche. L’interasse è di 1235mm.

Taglie S, M, L (test), XL
Angolo sterzo 66°
Tubo verticale 455mm
Tubo di sterzo 125mm
Carro posteriore 455mm
Interasse 1235mm
Altezza movimento centrale 347mm
Reach 455mm
Stack 634mm

IL RESPONSO DEL TEST

“Ok, la bici è pronta… ma no aspetta, quella è la Stumpjumper!” Ecco come inizia il mio test, questo per farvi capire le dimensioni effettive che hanno raggiunto i telai e-bike o, più precisamente, la nuova Turbo Levo: il look è veramente gradevole e lo scalino tra e-MTB/MTB è minimo. La batteria da 700Wh è interna al telaio e per rimuoverla basta usare una comoda chiave del 5. L’autonomia è migliorata, ora è possibile affrontare dislivelli sui 2000m nella modalità ECO standard. Restando in autonomia, una caratteristica che spicca su altre motorizzazioni (già presente sulla scorsa Turbo Levo ma ora aggiornata e con più caratteristiche) è la app Mission Control: è possibile personalizzarsi al 100% il motore sia come percentuale di aiuto nelle 3 modalità di assistenza sia come potenza di picco, la quale controlla la potenza massima che il motore può estrarre dalla batteria quando il biker sta pedalando duramente. Quindi con una potenza di picco al 100%, è possibile arrivare ai watt del Turbo anche in altre modalità (sempre se pedaliamo intensamente), cosa non possibile se la potenza di picco è impostata più bassa. E’ inoltre cambiata l’interfaccia grafica, molto più intuitiva, e aggiunte le modalità Shuttle (per ottenere il massimo supporto del motore con il minimo sforzo sui pedali) e Stealth (per spegnere i LED del Turbo Connect Unit). In salita, la geometria ben bilanciata, la rendono un’ottima scalatrice e la regolazione, molto ‘firm’, gradevolmente pedalabile anche su terreni molto compatti e non incline ad impennarsi. Finalmente è possibile vedere il livello di carica batteria e di assistenza motore in tempo reale sopra il tubo orizzontale (e anche selezionare la modalità OFF senza spegnere il motore). Reggisella telescopico molto solido con diametro di 34.9mm e senza sella che si inclina come sulla Kenevo (problematico). Il montaggio top di gamma ha reso questa belva elettrica anche molto scattante e leggera. In salita, grazie alle pedivelle da 165mm e all’altezza del movimento centrale, non c’è il pericolo di zappare per terra (grazie al nuovo posizionamento del motore si è recuperato qualche cm).

In discesa le geometrie sono ottime e il formato 29” con copertoni da 2.6 la rendono più precisa. Impressionante come una 29” possa mostrarsi così ben guidabile. Con un mono a molla acquisirebbe molti più pregi in discesa: peccato che, specie sui 2 modelli top di gamma, non venga contemplata questa soluzione. Lo schema ammortizzante è molto rigido/reattivo e spesso, se non si è molto attivi con le gambe, poco plush. Colpa anche dello schema ammortizzante che spinge molto (rapporto di leva alto) e che porta ad usare pressioni di gonfiaggio molto alte (con il nostro peso, 74kg, abbiamo dovuto gonfiare sui 220psi). Un molla avrebbe portato più affidabilità e morbidezza che, nel mondo e-bike, farebbe comodo. Se non altro, ora non ci sono standard proprietari sull’ammortizzatore ma il classico metrico. E poi andrebbe più a braccietto con la mastodontica Fox 36 all’anteriore, sublime e con tante possibilità di regolazione. C’è da dire però che questa soluzione al posteriore, rende la Turbo Levo, nei percorsi più scattanti e flow, molto agile e giocosa. Il cambio è un 11v, scelto da Specialized per un fattore di resistenza: il 12v è visto come meno resistente a livello di catena e materiali. Riteniamo, però, che su una bici di questo livello di prezzo, il 12v ci stava bene uguale e avremmo avuto la possibilità di avere un 50d al posteriore, comodo per tenere in modalità ECO anche nelle salite più impegnative e risparmiare batteria. In discesa è comunque una belva: nei trail non troppo scassati si comporta magnificamente. Bisogna solo fare attenzione sui tratti ripidi perché tra 29” semi-plus e 20kg di bici non è sempre semplice fermarsi/curvare in breve spazio, ma è un problema di tutte le e-bike attuali. Sognatevi giochi virtuosi sui sentieri ma aspettatevi tanta concretezza: con la Turbo Levo si viaggia veloci e si salta in velocità, e risulta ben bilanciata. Anche il motore è migliorato con un’erogazione fantastica ed un output più fluido: ora non c’è uno stacco deciso quando si smette di pedalare o quando si arriva ai 25 km/h, ma una leggera “dissolvenza”. La potenza pura è migliorata con un supporto del 410%, migliore sulla carta anche del Bosch CX, con un supporto fino a 110rpm, perfetto per i rider più allenati. Con 90 Nm reali di coppia tra una cadenza da 10 a 40rpm, il motore non mostra una caduta di potenza fino a 80rpm. Il picco di potenza arriva a 560 Watt e Specialized afferma di aver guadagnato il 10% di efficienza complessiva grazie al nuovo design del motore. Ora il motore è più rumoroso (anche se rimane sempre tra i più silenziosi della categoria), colpa delle dimensioni ridotte. Non abbiamo avuto problemi di nessun tipo con le ruote e si sono rivelate veramente ottime ma, su una bici di questa sostanza e leggerezza, spaventano. Ottima anche la potenza frenante fornita dagli SRAM Code e gradito il rinnovamento del tappo della presa elettrica (ora più solido e preciso).

Peso (senza pedali) 20,5kg
Forcella FOX 36 Factory E-bike, GRIP2 damper, 29″ Boost, 150mm
Ammortizzatore FOX FLOAT Factory DPS, 210×52.5, 150mm
Ruote ROVAL Traverse SL, hookless carbon, tubeless ready ROVAL Traverse SL, sealed cartridge bearings, BOOST
Gomme SPECIALIZED Butcher, GRID casing, GRIPTON compound, 2Bliss Ready, 29×2.6″
Guarnitura PRAXIS, full carbon ISIS, custom offset, 165mm, 32d
Cambio posteriore SRAM XX1, 11-speed
Comandi SRAM X01, single-click lever
Freni SRAM Code RSC, 4 pistoni, hydraulic disc, 200mm
Cassetta SRAM XG1199, XD, 11v, 10-42d
Motore SPECIALIZED 2.1, custom Rx Trail-tuned motor, 250W nominal
Attacco DEITY Copperhead, 31.8mm
Manubrio SPECIALIZED Trail, FACT Carbon, 6° upsweep, 8° backsweep, 27mm rise, 780mm, 31.8mm
Reggisella SPECIALIZED Command Post 34.9mm, 130mm travel (Taglia: Small), 160mm travel (Taglia: M/XL)
Batteria Turbo M2-700, fully integrated w/ rock guard, 700 Wh
Colore Petrolio/Carbonio/Argento (test)


VERDETTO

IL MONDO EMTB È SEMPRE PIÙ VICINO
Ai detrattori delle e-bike consigliamo di mettere da parte l’astio perché le eMTB si fanno sempre più vicine, e ve lo dice uno che con l’enduro ci gira giornalmente. Manca ancora un po’ l’agilità ma c’è la concretezza. La Turbo Levo S-Works si può definire come una tra le eMTB da Enduro più concrete, basterebbe un ammortizzatore più discesistico, magari a molla, per essere tra le eMTB di riferimento. Netti miglioramenti rispetto alla scorsa Turbo Levo anche se quest’ultima rimane forse preferibile ai principianti per via del formato 27,5” plus, più confortevole e facile da guidare a basse velocità. Tutto questo ben di Dio però ha un prezzo alto: il caro prezzo dell’eccellenza.

+
• Batteria da 700Wh
• Personalizzazione motore
tramite APP
• Fluidità motore in/out
(migliorata ulteriormente
• Potenza in generale e ad alta
cadenza
• Cambio 11v
• Inserimento batteria che
richiede l’alzare/piegare la
bici
• Ammortizzatore Fox DPS (ci
stava meglio un modello più
discesistico).

Cannondale Moterra e Habit NEO: presentati i nuovi modelli 2019

News

Fontana, Casadei e Bormolini medaglie d’argento al WES

News

elba_social_ride elba_social_ride

Pasqua e Pasquetta (e non solo) con Fontana, Casadei e 365 all’Elba

Funky Day

E-Eis Granada: la regina del mondo e-enduro

News

Advertisement Funky Day
Connect