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Training

Quando il troppo storpia

Allenarsi correttamente è fondamentale per non incappare nella sindrome del sovrallenamento, ma cos’è l’overtrainig? Come si riconosce?

In questo articolo parleremo di una condizione patologica molto diffusa che può colpire sia gli atleti di alto livello che soprattutto gli amatori, ovvero il sovrallenamento.

Cos’è il sovrallenamento?

Innanzitutto bisogna capire di cosa stiamo parlando. Con questo termine si descrive la condizione in cui l’atleta al termine di un microciclo di scarico non è più in grado di esprimere una performance ottimale. In altre parole significa che i carichi a cui si è sottoposto nelle settimane precedenti una gara hanno creato uno stress fisico tale da non consentire una totale rigenerazione nel microciclo che solitamente precede un appuntamento importante. Questo discorso può essere valido se parliamo di atleti che si preparano seguendo un piano specifico.

Ma la maggior parte dei biker si allena a sensazioni, senza tenere in debita attenzione la progressività dei carichi e l’alternanza fra carico e scarico. In questo caso è ancora più facile incorrere in un problema di overtrainig, legato soprattutto alla voglia di pedalare sempre a tutta, tipica di molti.

Possiamo dividere questo problema in due classi, il sovraffaticamento o sovrallenamento a beve
termine
e sindrome da
sovrallenamento a lungo termine
. Già la terminologia indica due categorie
ben distinte, da un lato si parla di condizione a breve termine, dall’altra di
sindrome a lungo termine, ma cerchiamo di descrivere meglio queste due
situazioni. 

Il sovraffaticamento
indica solitamente una condizione di affaticamento fuori dalla portata delle
capacità di recupero normali di un atleta. Questa condizione necessita di tempi
di recupere più lunghi rispetto alla normale fatica generata da un allenamento
e in alcuni casi può anche essere ricercato durante la fase di preparazione di
una gara molto importante. Generalmente anche i casi più seri di sovraffaticamento
possono essere riassorbiti in 15 giorni.

Diverso è invece il discorso se si parla di sindrome da sovrallenamento a lungo termine.  Questa è una condizione cronica di calo
prestativo, che è accompagnata da uno o più sintomi fisici e psichici. Alcuni
sintomi sono simi lì a quelli della fatica cronica e della depressione. In
questo caso i tempi di recupero possono essere di settimane o mesi.

Come si riconosce una sindrome da sovrallenamento?

visione grafica del sovrallenamento

È difficile determinare una condizione di sovrallenamento, Abbiamo già detto che un indicatore importante è lo scarso rendimento in un appuntamento importante, ma ci sono molti altri campanelli d’allarme che ci segnalano una simile condizione. Un calo della forza e della potenza massima, la maggior difficoltà di recupero dopo uno sforzo e la faticabilità generale sono alcuni segnali d’allarme.  L’innalzamento della frequenza cardiaca a riposo, la fatica a raggiungere frequenze cardiache massimali e un lento recupero dopo uno sforzo sono altri sintomi importanti. La diminuzione della massa corporea, i disturbi del sonno, l’instabilità emotiva l’inappetenza, l’apatia e il senso di depressione sono altri segnali importanti.

Come si può intuire da questo breve elenco diagnosticare una
sindrome da sovrallenamento è cosa complessa. Anche in letteratura non vi è
ancora una linea univoca che possa indicare una strada chiara e precisa. Se ci
si accorge di avere alcuni di questi sintomi e soprattutto un calo prestativo
sia in gara che negli allenamenti, facilmente riscontrabile verificando i tempi
di percorrenza di determinati tratti di strada, è bene consultare il proprio
medico di base o un medico dello sport che avrà modo di valutare la situazione
e eventualmente consigliare gli esami necessari a diagnosticare una condizione
patologica.

Come prevenire una sindrome da sovrallenamento?

 Prevenire questa
condizione è difficile, anche perché l’obbiettivo dell’allenamento è quello di
stressare l’organismo al fine da stimolarlo a realizzare una superconpensazione,
quindi c’è una sottile linea di demarcazione.

Sicuramente pianificare bene la stagione degli allenamenti,
che siano adatti alla propria età, condizione fisica e disponibilità di tempo,
è un primo passo per allontanare questa ipotesi, affidarsi a un preparatore è
una seconda possibilità e documentarsi per sapere come e perché bisogna
allenarsi in un certo modo è una buona prassi. Se poi sei seguissero tutte e
tre questi consigli avremmo sicuramente messo in atto delle buone pratiche per proteggerci.

Sovraffaticamento Condizione di forte faticabilità
recuperabile in due settimane
Sindrome da sovrallenamento Condizione di stanchezza cronica che
può implicare problemi della salute e della sfera psichica recuperabili anche
in alcuni mesi
Segnali di allarme Diminuzione della performance-frequenza
cardiaca a riposo più alta-difficoltà a recuperare dopo gli
sforzi-instabilità emotiva-inappetenza
Comportamenti corretti Pianificare gli allenamenti in base
alle proprie possibilità-affidarsi ad un preparatore- documentarsi sulle
tecniche di allenamento

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