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Test Bike

Test Giant Trance Pro 0

giant trance tagliaferri

GIANT HA RINNOVATO LA SUA BICI DA TRAIL. UNO SVILUPPO CHE HA AVUTO UN LUNGO PERIODO DI GESTAZIONE DURATO DUE ANNI, DURANTE I QUALI OGNI DETTAGLIO È STATO SVILUPPATO NEL MIGLIORI DEI MODI. DESIGN RAFFINATO, 115MM DI ESCURSIONE AL POSTERIORE, CHE SEMBRA DECISAMENTE DI PIÙ, E UNA POLIVALENZA FUORI DALLA NORMA CHE LA RENDE UN MEZZO REALMENTE TUTTOFARE MA DIVERTENTE.

Partiamo con l’aspetto estetico, il primo che si nota osservando la bici. L’aggettivo giusto per descrivere la Trance Advance pro è elegante, la doppia colorazione nera, con semplici dettagli blu danno alla bici una presenza raffinata e discreta. Oltre all’estetica, però, vi è stato un grande lavoro di sostanza. Lo schema maestro, vero punto di forza e cifra stilistica di Giant, è stato rivisto completamente per donare alla bici una sensazione più progressiva e sensibile per permettere una migliore risposta sulle piccole asperità e un lavoro più attivo anche in frenata. La sensazione, ora è di avere più dei 115 mm di escursione. La biella superiore del sistema ammortizzante è in carbonio realizzata con Advance force Composite Tecnology.

giant trance
Prezzo € 7.999,00
Prezzo telaio + ammo | n.d.
Distributore Italia: www.giant.com

CARATTERISTICHE

La biella superiore con queste caratteristiche, più leggera e robusta, è presente su tutti i modelli siano essi in Carbonio o alluminio. Sul modello di alta gamma da noi provato, è presente il mono DVO. La collaborazione con il marchio californiano è andata oltre lo sviluppo dell’ammo, infatti Bryson Martin ha seguito anche la crescita del sistema Maestro. Entrando nello specifico, l’ammortizzatore è il Topaz 2 T3 con 45 mm di escursione e 3 possibili regolazione del blocco: discesa, trazione e salita. Lo sviluppo di questo mono è andato di pari passo con l’evoluzione del progetto, gli ingegneri di Giant assieme a Bryson hanno lavorato su un centinaio di combinazione di lamelle fra cui hanno scelto 4 differenti soluzioni, una per ogni taglia della bici, in modo da garantire uniformità di lavoro del carro anche cambiando la misura del biker. Gli stessi settaggi sono poi stati richiesti anche a Fox per poter utilizzare la stessa filosofia anche sugli altri modelli. La collaborazione con DVO non si è fermata al solo mono ammortizzatore, infatti anche la forcella è una Sapphire è stata riprogettata per andare in contro alle esigenze del progetto Trance. Gli steli sono stati portati a 34 mm e l’off set è di 44 mm. In questo caso il sistema Ott che permette di rendere la forcella più sensibile, ha differenti tarature a seconda della taglia della bici.

ALLESTIMENTO

La gamma Trance Advanced Pro 29 consta di tre modelli. Quello al top, protagonista della nostra prova e denominato, costa 7.999 euro, la versione 1 costa 4.799 e la versione 2 ha un prezzo di 4.299 Euro. Il Frameset è disponibile al prezzo di 2.999 Euro. Tutte le Trance sono dotate di ruote Trx con cerchio in carbonio. Il mozzo della bici in esame è una derivazione del Dt Swiss 240 mentre su tutti gli altri modelli deriverà dal modello 360. Sul top di gamma il gruppo usato è l’Eagle Xo con pacco pignoni 10-50 e corona da 32 denti, ottima se si ha una buona gamba. Ma essendo questa una bici da utilizzare anche su lunghe salite sarebbe stato meglio un 30, che sarà invece in dotazione sugli altri modelli. I freni sono i Guide Sr, mentre il reggisella sul mezzo in esame è il Reverb di Rock Shox.

maestro giant
LO SCHEMA MAESTRO Lo schema maestro, vero punto di forza di Giant, è stato rivisto completamente per donare alla bici una sensazione più progressiva e sensibile, per permettere una migliore risposta sulle piccole asperità e un lavoro più attivo anche in frenata. Il tutto con la sensazione di avere più dei 115 mm di escursione.

GEOMETRIE

Essendo una bici ‘totale’ abbiamo voluto portarla in giro per le alpi, passi alpini ben al di sopra dei 3000 mt, come quelli dell’alta val Formazza e bike park differenti fra loro come sono quelli di Cervinia e Bardonecchia. Quindi abbiamo voluto utilizzarla in ogni condizione, proprio per riuscire a dare un giudizio che fosse il più possibile oggettivo ed esaustivo delle diverse possibilità che la bici offre. In salita la posizione è confortevole e permette un ottimo lavoro delle gambe, sia in spinta che in trazione. Anche dopo lunghe salite, siano esse su strade bianche o sentieri di montagna, non abbiamo avuto problemi di schiena, segno che la distribuzione dei pesi garantiva la corretta attivazione di tutte le catene muscolare e un lavoro sinergico di tutto il corpo. Unico neo la regolazione del mono, che anche in posizione ‘firm’ tendeva a bobbare molto quando la frequenza di pedalata superava alle 70 rpm. Questo è un dettaglio che su una bici con queste caratteristiche va sicuramente migliorato. La trazione è stata ottima in ogni condizione, sia sulle tracce ricche di scalini che laddove fosse presente del ghiaino la bici comunque saliva e galleggiava egregiamente. Come sempre vengono anche presi dei riferimenti di tempo su alcuni tratti di salita conosciuti, per avere dei valori oggettivi. Questo mezzo è di poco inferiore alle bici full specifiche per Xc e Marathon nei tratti scorrevoli, mentre su quelli più sconnessi la lotta è ad armi pari. In discesa la bici si esalta e con essa anche il suo rider. Il mezzo ha superato egregiamente ogni tipo di tracciato e in alcuni casi andando anche oltre le aspettative. Sui sentieri alpini, stretti e ricchi di asperità naturali e grandi pietre, ha donato una sensazione di sicurezza notevole, assorbendo ogni asperità e permettendo una guida fluida e sempre controllata. Solo nei tratti più ripidi e scassati ci si accorgeva di avere solo 130 mm di escursione con angoli un po’ chiusi. Sul dritto la caratteristica tipica delle 29 è stata sostenuta anche da un ottimo scorrevolezza dei mozzi e dal lavoro dei cerchi, realmente meno rigidi delle vecchie edizioni. Sui salti, siano essi naturali o artificiali, la bici è risultata stabile e ben centrale, la leggerezza del mezzo inoltre aiutava quando fosse necessario correggere un po’ prima dell’atterraggio. Nelle curve con sponde con archi chiusi la conduzione era ottima, l’anteriore rigido e preciso permetteva di tracciare la direzione in entrata con il retrotreno che seguiva senza scomporsi, garantendo un uscita in accelerazione. Di contro soffriva un po’ le curve ad ampio raggio da fare in velocita e le gobbette che si formano in entrata di curva. La forcella conferma quanto di buono era stato detto sulla Diamond, grande capacità di assorbire le piccole asperità e di diventare progressiva permettendo così una guida ‘sull’anteriore’ e una conduzione ottimale. Il connubio ammo e sistema maestro garantisco stabilità in ogni situazione, la sensazione è Verdetto

Taglie S, M, L, XL
Lunghezza tubo sella 431
Lunghezza tubo orizzontale 612
Lunghezza tubo sterzo 110
Angolo sterzo 66,5
Interasse 1176mm
Lunghezza carro posteriore 435mm
Drop movimento centrale 35mm
Stack 613
Reach 442

RESPONSO DEL TEST

Se Giant cercava una bici totale ha raggiunto l’obbiettivo. Vi sono alcuni dettagli che andrebbero migliorati, il mono bobba un po’, forse la corona da 32 su questo tipo di bici è un po’ troppo e si potrebbe immaginare di montare dischi da 200 all’anteriore viste le performance discesistiche cha ha mostrato. Ma stiamo parlando di datagli. La bici si esprime bene in tutte le situazione, non manifestando mai limiti preoccupanti. Una bici capace di arrampicarsi anche su salite che superano le due ore e di farsi condurre al meglio in discesa è il mezzo ideale per chi interpreta la bici solo in chiave ricreativa, più stabile e sicurai in discesa di una full da Xc, più leggera di una endurona, la Trance è il giusto compromesso ideale per chi ama lunghe cavalcata in sella alla propria bici o la utilizza come mezzo di lavoro.

Colorazioni Metallic Carbon / Gloss Carbon
Telaio Advanced-Grade Composite front and rear triangles 115mm Maestro Suspension
Forcella DVO custom-tuned Sapphire D1 34 29, 130mm travel
Ammortizzatore DVO custom-tuned Topaz 2 T3
Manubrio TruVativ Descendant carbon, 800 x 35mm, 20mm rise
Attacco manubrio TruVativ Descendant Aluxx, 35mm, 0mm rise
Reggisella RockShox Reverb, 30.9mm
Sella Contact SL (neutral) NUOVO
Leve del cambio SRAM X01 Eagle, 1×12
Cambio SRAM X01 Eagle
Freni SRAM Guide RSC [F] 180mm [R] 180mm, hydraulic disc
Comandi freno SRAM Guide RSC
Pacco pignoni SRAM XG-1295 Eagle, 10×50
Catena SRAM XO1 Eagle
Guarnitura SRAM X01 Eagle Dub, Boost, 32 with MRP 1x Carbon
Drop movimento centrale SRAM GXP Dub Press Fit
Cerchi Giant TRX 0 29 WheelSystem, hookless carbon, 30mm inner width
Coperture [F] Maxxis Minion DHF 29×2.3, 60 tpi, 3C, EXO, TR [R] Maxxis DHR II 29×2.3, 60 tpi, 3C, EXO, TR, tubeless


Verdetto

UN MEZZO POLIVALENTE
La Giant hanno fatto un ottimo lavoro. Penso che tutti coloro che siano alla ricerca di un mezzo polivalente senza puntare alla classifica troveranno nella Trance un’arma perfetta, sia che arrivino dal mondo delle Marathon che da quello dell’enduro.

+
• Angoli ben bilanciati
• Ottima capacità di assorbire gli urti
• Precisione in inserimento curva
• Ammortizzatore bobba pedalando agile
• Dischi un po’ piccoli per il rendimento della bici
• Corona per gambe allenate

GIANT PRESENTA LA NUOVA STANCE 29 TRAIL BIKE

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