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Discarica si, Bike Park no

Fonte: comunicato stampa

Come molti sanno e come si evidenzia nella foto, nel mese di settembre 2012 abbiamo iniziato a bonificare un’aria privata che negli anni si era trasformata in una discarica a cielo aperto.

Il progetto di riqualificazione avrebbe trasformato quell’area nel primo bike park cittadino con la possibilità di aprire le porte affinchè potesse ospitare molti altri sport outdoor, ma a causa di problemi burocratici e di incomprensioni croniche con l’amministrazione del Comune di Pecetto Torinese, ad oggi l’area è posta sotto sequestro.

La motivazione è, incredibile ma vero, di disastro ambientale e rischiamo la confisca dei nostri terreni. Tale azione è stata attivata dal Comune di Pecetto, ancor prima che il Pubblico Ministero incaricato del procedimento, si sia pronunciato in merito alla legittimità del sequestro operato.

Quindi, stanchi dell’incapacità delle nostre amministrazione di rappresentarci, promuoviamo questa petizione per fare sentire la voce di noi “cittadini ciclisti”, per dimostrare con le nostre firme, quanto sia importante avere la possibilità di creare un’area ludico sportiva, che partendo dalla Mountain Bike, crei nella prima periferia di Torino un polo d’aggregazione che offra le condizioni ideali per tutti quelli che come noi amano vivere lo sport immersi nella natura.

Offerta rivolta a chiunque, dai più piccoli agli atleti professionisti, passando attraverso i paratleti che per sventura ma senza arrendersi, non vogliono allontanarsi dal nostro sport. Un luogo dedicato ad un mondo, quello della bicicletta, che da sempre appartiene alla cultura di noi italiani e che mai più di ora trova il favore delle masse proprio per la sua naturale propensione all’ambiente.

Impediamo che le Amministrazioni Pubbliche, e nello specifico quella di Pecetto Torinese, ignorino la volontà dei cittadini che nelle aree boschive vedono un luogo dove vivere il loro tempo libero lontani dal caos cittadino, inserendo un impianto sportivo realizzato con massimo rispetto ecologico nel contesto paesaggistico della collina torinese.

Le direttive Europee indicano detti luoghi come i più adatti ad accogliere queste attività, consentendo ai cittadini di riprendere possesso di quell’indispensabile contatto tra l’uomo e la natura sul nostro territorio, creando inoltre una nuova possibilità di rilancio del turismo sportivo di cui beneficerebbero tutte le attività turistico-ricettive.

PETIZIONE ONLINE (FATE GIRARE!!!)

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