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Front alla ribalta sull’Enduro della Polveriera

Foto: Trevisomtb.it – testo: Davide Finetto

A Treviso, sul Montello, Sabato 28 si è svolta la gara di Enduro denominata ‘Enduro della Polveriera’, evento facente parte del circuito Triveneto MTB ed inserito nella settimana delle Terre Rosse, 7 giorni fitti di impegni con l’internazionale di cross country di Domenica scorsa (ultima prova degli Internazionali d’Italia) e la conclusione con la Granfondo delle Terre Rosse questa Domenica. Il percorso misurava 19,4km per un dislivello complessivo di 800m, una prova corta ma molto intensa con trasferimenti corti ma con pendenza del 10/15%. Le PS erano ben 5, molto flow con un terreno che consentiva un grip massimo anche se le piogge dei giorni scorsi hanno reso alcuni tratti insidiosi e con le Terre Rosse del Montello non si scherza se sono bagnate.

PS1 – Canalone – lunghezza 1,49 km., dislivello 129 mt.
PS2 – Gongolo – lunghezza 1,44 km., dislivello 174 mt.
PS3 – Polveriera – lunghezza 0,96 km., – dislivello 130 mt.
PS4 – San Martino – lunghezza 1,90 km., – dislivello 107 mt.
PS5 – Mundial – lunghezza 1,13 km., – dislivello 155 mt.

365 era presente stavolta nel bel mezzo della gara con l’occasione di testare anche il nuovo sistema doppia valvola Italiana che si differenza da Schwalbe per il fatto di essere stata inventata 4 anni prima e brevettato il foro su singola uscita. Solo che allora i tempi forse non erano maturi o semplicemente nessun grande marchio ci ha voluto credere, cosa che i tedeschi di Schwalbe invece stanno facendo.

L’enduro della Polveriera si presentava come un XC estremo (definizione data dall’organizzatore Massimo Panighel) con le ultime 2 PS sui sentieri dell’XC internazionale di Domenica 22, salite comprese, e la PS3 con partenza in salita. Ma basta saperlo e ci si diverte lo stesso, inutile buttarla sempre sul “eh ma c’è troppo da pedalare, troppe salite” per poi prendersi bastonate anche nei tratti in discesa, ci saranno sicuramente gare più tecniche ma oggi gli ingredienti erano questi quindi entriamo nell’ottica giusta, ammortizzatore in posizione trail e via!

Partiamo consci di avere una grande affidabilità, il sistema a doppia valvola infonde una sicurezza che di solito non si ha. Quante volte si affrontano gare con le camere d’aria pensando che al primo errore o sasso preso male potrebbe finire tutto  (logico che le rotture o le forature possono sempre accadere anche con questo sistema). Le prime 3 PS vanno molto bene, guida pulita, strappi fatti a tutta nel limite del possibile ed i tratti veramente enduristici fatti al 100% per cercare di limare secondi ma voci danno i local Nicolò Ferrazzo e Marco De Col (Rudy Project Pedali di Marco con 2 front 29″) in testa alla gara con Damiano Rossa (Team Martes) ad impensierirli e noi a pochi secondi.

Le impressioni complete sul sistema a doppia valvola le trovate sul prossimo numero di 365mountainbike (Agosto) visto che Luglio è in edicola dalla settimana prossima (da Lunedì 30)

Ci si dirige verso le 2 prove XC dove bisogna cercare il recupero ma è difficile su PS così pedalate limare secondi a due cross countristi indiavolati. Sembra strano ma Damiano Rossa ce la fa vincendo la PS a sorpresa e presentandosi al primo posto sull’ultima speciale a pari merito con Marco De Col (con problemi per via di una stallonatura forse dopo la caduta. Ahimè qui non è presente il sistema doppia valvola). Nicolò Ferrazzo è terzo a 2 secondi, una gara combattutissima! Per noi è la disfatta visto che per colpa di una caduta ci togliamo dalla lotta per la vittoria, ironia della sorte lo stesso tratto era stato percorso nell’XC Internazionale di Domenica scorsa (passato sempre senza problemi) ma forse questo mi ha dato troppa fiducia nel mezzo da Enduro e dopo averlo preso a tuono sono anche caduto a tuono alla fine di esso! La caduta è stata violenta per la copertura visto che in fase di caduta si è girato il manubrio su di un sasso e tutto il peso è andato sulla gomma… non vorrei dire ma con un tubeless sarebbe stata stallonatura assicurata almeno che non avessimo avuto una pressione ampiamente superiore ai 2 bar. Questa è l’affidabilità che menzionavo ad inizio articolo anche se sarebbe meglio non cadere!

La PS5 è decisiva e decreta la vittoria a Marco De Col con il tempo totale di 15’57” precedendo di un secondo il compagno di team Nicolò Ferrazzo ed al terzo Damiano Rossa a 2 secondi… i primi 3 posti in soli 3 secondi! Noi ci consoliamo con la vittoria in questa PS concludendo al 4° posto nella generale.

«Un percorso molto scorrevole e tecnico – ha dichiarato il vincitore Marco De Col al termine della gara – con discese non lunghissime ma comunque sufficienti per l’Enduro, e tratti misti di terreno asciutto e bagnato dove bisognava stare molto attenti. Io stesso sono caduto, ma è stato un errore mio e comunque mi sono ripreso subito. Stacchi e salite, specie nei trasferimenti da una prova all’altra, hanno reso la gara ancora più impegnativa.»

Gli fa eco il compagno di team e secondo classificato Nicolò Ferrazzo, che ha definito l’Enduro della Polveriera 2014 «una gara in cui bisogna pedalare, qui più che in altri tracciati: il percorso sembra facile ma non lo è affatto. Ho avuto qualche difficoltà nelle parti più tecniche, poiché la mia mtb è rigida e non molto adatta… fortunatamente nelle ultime due prove mi sono ripreso e sono andato meglio.»

Molto soddisfatto della sua gara è apparso Damiano Rossa, terzo nella classifica generale e vincitore della categoria Master 1-2. «C’è stato davvero tanto da pedalare, una gara difficile con tanti rilanci…alla fine non ne avevo più, peccato mi sarebbe piaciuto avere ancora qualche energia da spendere! Comunque ho tenuto testa agli altri fino alla fine, nonostante un terreno piuttosto scivoloso, anche se apparentemente non sembrava.» Rossa non ha fatto mancare un plauso all’organizzazione, «Ottima, con un percorso ben segnalato. L’impressione è più che positiva, ci ritornerei volentieri a correre.»

Nella categoria femminile vittoria per Prisca Castlunger (Rideaway ASD) che ha vinto con il tempo di 20’16” precedento Federica Piccoli (Fuorisella MTB), seconda sul traguardo. Sul gradino più alto podio della categoria Juniores si è piazzato Nicola Zortea (A.S.D. Cycling Team), con il tempo di 17’41” davanti a Imer Corazza (team Cycle Lab) e a Stefano Udeschini (Rideaway ASD). Tra gli allievi vittoria per Giacomo Lodolo (A.S.D. Pedale Ronchese) che ha completato le tre prove previste per questa categoria in 11’23” davanti a Massimo Copelli (Rideaway ASD).

Molto soddisfatto il Responsabile del Comitato Organizzatore “Pedali di Marca” Massimo Panighel, orgoglioso della dimostrazione di versatilità data dal territorio del Montello, capace di ospitare un grande numero di eventi sportivi a due ruote. Panighel non ha mancato di sottolineare il grande sforzo dei tanti addetti ai lavori che “danno l’anima per e fanno il possibile per promuovere il nostro territorio e offrire sempre una proposta sportiva e non solo eccellente”.
Chiusura con dedica al fratello scomparso sul palco, quando intervenendo a margine della premiazione ha affermato:”Senza saperlo, in console stanno mandando la canzone preferita di mio fratello, a cui sono dedicati il percorso permanente “Respira la Vita” e tutti gli sforzi che stiamo facendo. Forse, da lassù, ci sta guardando e ci da una mano anche lui”.

PS: Per fugare ogni dubbio concludiamo dicendo che il percorso sicuramente non era dei più tecnici però Marco e Nicolò sono due grandi manici quindi se la sono meritata, molti di noi se partiva con la front faceva più danni che altro.


Classifiche Enduro della Polveriera:

1 DE COL Marco TEAM RUDY PROJECT PEDALI DI MA 0:15:57
2 FERRAZZO Nicolo’ TEAM RUDY PROJECT PEDALI DI MA 0:15:58 +0:00:01
3 ROSSA Damiano TEAM MARTES 0:15:59 +0:00:02
4 FINETTO Davide BOTTECCHIA FACTORY TEAM 0:16:28 +0:00:30
5 BRAIDOT STEFANO UC CAPRIVESI 0:16:52 +0:00:54

 

Femminile:

1 CASTLUNGER Prisca ASD RIDEAWAY 0:20:16 +0:04:16
2 PICCOLI Federica FUORISELLA MTB 0:24:16 +0:08:16

CLASSIFICHE COMPLETE


 

LTR 2014 – Percorso permanente “Respira La Vita” from pedalidimarca on Vimeo.

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