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Day 2 e Day 3 alla Duchenne Heroes

Altro report dai nostri inviati alla Duchenne Heroes!

DUCHENNE HEROES  23 GIUGNO  2014 DAY 2

Oggi grande giro sui sentieri del Sellarona Hero 2014, percorso molto selettivo sulle montagne dell’Alto Adige e del Veneto. Partenza da Corvara e salita verso il Passo Campolongo sui tracciati della manifestazione del sabato precedente, discesa molto veloce fino ad Arabba e inizio della lunga salita verso il Passo Pordoi. Oggi mi sono chiesto come fanno gli agonisti a cimentarsi in una gara con queste difficoltà, il nostro mezzo elettrico su gran parte della prima parte della salita non riesce a trovare il giusto feeling con il terreno per la forte pendenza e per la mancanza di aderenza, siamo costretti a mettere piede a terra e vi posso assicurare che spingere una bici di quasi 30 Kg su una pendenza in salita di oltre il 30% non è cosa molto facile. Le bike dimostrano un buon comportamento nella fase di spinta, il motore si inserisce con precisione e le modalità con 4 gradi di potenza sono molto utili alle differenti necessità del percorso. Troviamo un buon feeling con i mezzi gestendo in contemporanea la miscela tra cambio e potenza del motore, notiamo che per una buona pedalata e una continuità di rendimento dobbiamo mantenere alta la frequenza dei pedali andando a incrementare la potenza, secondo le diverse necessità,  cercando inoltre di cambiare sempre in situazione neutra dalla potenza espressa.

Arriviamo quindi ai 2300 metri di altitudine all’ombra della Marmolada e scenari spettacolari sono sempre sotto i nostri occhi, mettiamo piede sulla neve che ci impedisce di mantenere continua la pedalata. Nonostante la strada non sia delle migliori riusciamo ad arrivare ad un meraviglioso trail che attraverso curve e controcurve, sassi, neve, ruscelli da attraversare, ci porta agli ultimi due tornanti della salita per il Passo Pordoi con foto di rito sotto l’omonimo cartello dove facciamo il nostro compito (vero Marzio?).

Iniziamo la discesa verso il Lupo Bianco sopra a Canazei e il nostro GPS ci fa un po’ arrabbiare per la lentezza nel darci le giuste indicazioni sul percorso, infatti siamo costretti a tornare indietro su strada asfaltata per qualche tornante e riprendere poi il single track in discesa che presenta passaggi molto tecnici e pendenze impegnative. In questo tratto mettiamo in difficoltà i nostri e mezzi, ma anche le nostre abilità di guida, infatti sia il peso della bike che le coperture non idonee al fondo del tracciato, ci impediscono di lasciar andare  l’andatura che per forza diventa molto rigida e nervosa con le naturali conseguenze del caso.

In questi tratti possiamo anche fare una considerazione sulle diversità dei mezzi a disposizione, mentre la Thorn dotata sia di forcella che di ammortizzatore di buona escursione permette qualche ostacolo in più, la Jarifa con la sola forcella  e un telaio molto rigido lascia poco spazio agli ostacoli e mette a dura prova le articolazioni del biker.

Durante la discesa incontriamo anche il Check Point dell’organizzazione Duchenne che oltre ai soliti integratori e qualcosa di più sostanzioso, ci permette di fare il programmato cambio batteria delle bike per arrivare fino in fondo senza pensieri,  l’autonomia delle bici elettriche è sempre un argomento delicato e il costruttore deve sempre porre molta attenzione a fornire un equipaggiamento sicuro e affidabile. In questo caso le batterie Bionx nelle due versioni hanno presentato buon rendimento e discreta autonomia, ma con scarsa regolarità tra una e l’altra, sembrava quasi che non avessero le stesse autonomie.

Arrivati al Lupo Bianco inizia la salita verso il Passo sella che nei suoi 5 Kilometri di sviluppo presenta pochi tratti di respiro e una pendenza sempre molto alta, ma che affrontiamo di buona lena vista la batteria appena cambiata e la volontà di arrivare al campeggio in orario anticipato. Al passo dopo la doverosa foto di rito per tutti i motivi che sapete (vero MARZIO), proseguiamo in discesa verso Plan de Gralba senza l’uso del nostro GPS che dopo averci fatto qualche scherzo, si spegne definitivamente dopo aver esaurito la carica (purtroppo non tiene neanche un giorno di lavoro). Proseguiamo su strada sterrata secondo la nostra conoscenza del territorio fino ad incrociare la salita su asfalto verso il Passo Gardena che prendiamo con  uno scatto sulla destra, per 7 Kilometri ad una velocità mai sotto ai 20 all’ora e qualche punta dei 25 che in salita non sono male. E’ inutile dire che arrivati al Passo siamo costretti a fare la foto di rito (giusto Marzio) proseguendo poi sulla stessa discesa sterrata fatta il giorno prima per arrivare al Campeggio di Corvara  con deciso anticipo sul programma di tappa.

Ottima giornata in bici anche oggi, tempo perfetto, panorami straordinari, chissà che dal prossimo anno non troviamo qualche altra squadra con mezzi di questo tipo, visto che la nostra presenza ha suscitato particolare interesse e curiosità.

A domani, buonanotte.


DUCHENNE HEROS – 24 GIUGNO 2014 – DAY 3

Oggi abbiamo pedalato su un percorso molto bello e affascinante ma anche nella prima parte poco adatto ai nostri mezzi. Partendo da Corvara ci siamo diretti verso San Cassiano per proseguire su ciclabile verso Armentarola, da dove abbiamo girato in direzione Val Parola per andare a valicare Passo Limo. L’entata nel Parco Naturale Fanes- Senes – Braies è sicuramente un tracciato da non perdere per chi vuole fare un trekking sulle Dolomiti, ma non si presta assolutamente a chi vuole farlo usando una bike, di qualsiasi tipo si possa pensare.

Praticamente ci siamo sobbarcati una risalita su una mulattiera a scalini, alcuni alti anche mezzo metro, trascinandoci le nostre Focus di quasi i 30 Kg già indicati in precedenza su per il pendio. La fatica è stata notevole e lo sforzo stasera si fa sentire molto accentuato, ma la gioia di arrivare in quota ci ha ripagato completamente perché la giornata ci ha regalato degli scorci di panorama a dir poco incantevoli.  Percorrendo questo Parco Riserva Naturale preservata da qualsiasi intervento umano abbiamo ammirato i suoi bellissimi laghetti e le montagne maestose che ci guardavano tutto intorno. Arriviamo dopo una bella discesa molto veloce a tornanti al Rifugio Pederù dove troviamo il check point di giornata circa dopo 30 Km e ne approfittiamo per ristorarci e riposare qualche minuto.

Partenza in leggera discesa verso San Vigilio di Marebbe per affrontare la seconda ascesa di giornata verso il Passo Furcia, molto più accessibile perché più corta ma soprattutto più idonea ai nostri mezzi. Successiva discesa molto divertente verso Valdaora e attraverso sentiero Panorama e ciclabile facciamo rientro a Dobbiaco presso il bel Campeggio Olimpia.

Le difficoltà di giornata oltre al tracciato indicato prima, sono state dovute al fatto che il motore della Jarifa ha fatto un po’ i capricci sulla salita del Furcia e in precedenza durante la partenza verso la Val parola. Il nostro GPS Mio non è stato molto preciso in alcuni tratti del percorso e alcune deviazioni ci hanno portato fuori strada, aggiungi qualche goccia di pioggia alla partenza e la giornata non si è cominciata nel migliore dei modi.

Questa sera però ci siamo fatti una bella doccia e dopo la sconfitta dell’Italia ai mondiali di calcio, ci siamo detti che nonostante tutto, questi giorni molto intensi vissuti sulle bici ti ripagano sempre degli sforzi e ti lasciano sempre un bellissimo ricordo da raccontare.

Adesso posso dire di essere veramente al limite delle energie rimaste e vado a letto molto volentieri, buonanotte e sogni d’oro.

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