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Pedalata in Valtellina tra natura e cucina

Fonte: www.oggiviaggi.it

Si raggiunge Sondrio, magari in treno. E si segue la pista ciclabile che costeggia il fiume Adda. Tra soste golose e incisioni rupestri.

È una delle stagioni migliori per visitare la Valtellina. Il tempo umido di questa insolita primavera ha reso le montagne verdissime, e le cime ancora innevate. Fino alla metà del mese di giugno la strada principale tra Lecco e Colico è interrotta per lavori: si deve uscire a Bellano e fare alcuni chilometri di una strada minore lungo il lago. Scoraggiati dal rischio di code, tanti visitatori abituali in queste settimane hanno scelto altre destinazioni – con il risultato che di code non se ne vedono quasi più. Anche prima della riapertura della strada, quindi, potrebbe essere il momento di tornare in valle. In auto, appunto, oppure in treno, come consigliamo di fare in questa proposta adatta a chi ama pedalare su ciclabili perlopiù pianeggianti lungo un fiume.

SHOPPING PRIMA DELLO START. Il fiume in questione è l’Adda, la ciclabile prende il nome di Sentiero Valtellina. Il tratto che proponiamo per un weekend di giugno è quello che va dal capoluogo Sondrio fino a Tirano e oltre, fino a Grosio. Se si prende il treno a Milano portando con sé la bicicletta, si paga un sovrapprezzo di 3 euro valido per 24 ore. Scesi a Sondrio non è detto che si debba subito pedalare in direzione della pista ciclabile. Si può decidere di parcheggiare la bici in stazione e fare una passeggiata per la cittadina. Ecco qualche dritta per fare shopping di prodotti tipici: al Saraceno, in viale dello Stadio 24 (meglio andarci in bici; per informazioni, vedi link in basso) oltre a farine e pizzoccheri si trovano i vini. Bresaola doc da Antica macelleria Rigamonti nella via centrale che collega piazza Garibaldi e piazza Cavour (tel. 0342.216638), formaggi di latte e capra lì accanto alla Casa del formaggio (tel. 0342.514673). Cappuccio e brioche alla crema al bar La Milanese in piazza Garibaldi, e si può ripartire in bici.

Sondrio, Italia. Un tratto del Sentiero Valtellina che corre lungo il fiume Adda. QUEI VIGNETI CHE PIACEVANO A HESSE. Il Sentiero Valtellina si raggiunge in pochi minuti dalla stazione di Sondrio (per dettagliate indicazioni su tutta la tratta fino a Grosio, vedi link in basso). Costeggia il fiume Adda e risale la valle, regalando scorci sul versante retico baciato dal sole, sui suoi terrazzamenti vitati sostenuti da 2500 (sic) chilometri di muretti a secco. Sono quelle che un ammiratore speciale della Valtellina e del suo vino, Hermann Hesse, descriveva come «Maestose colline costellate di vigneti, profondamente ondulate e terrazzate». Nello spirito più gaudente che sportivo di Hesse, se siete stanchi dopo qualche chilometro di pedalata potreste fare una sosta a Piateda, per esempio all’agriturismo La Vecchia Fattoria (per informazioni, vedi link in basso). Gli argomenti non mancano: pizzoccheri che non hanno bisogno di presentazioni, sciatt – palline frittella di grano saraceno ripiene di formaggio Casera fuso – taroz – patate schiacciate con formaggio fuso e fagiolini o meglio taccole, da mangiare col salume – salmì di cervo, polenta taragna – di grano saraceno – o mogna – misto saraceno e mais… Da accompagnare con uno dei vini rossi color rubino che piacevano tanto a Hesse, dall’Inferno al Sassella al Grumello fino allo Sforzato, vino da meditazione che si ottiene con una pratica antica di appassimento delle uve.

A TIRANO TRA BASILICHE E PALAZZI. Se dopo lo spuntino riuscite non sono ad alzarvi, ma anche a rimontare in sella, potete proseguire in direzione di Tirano – a meno che non scegliate di rientrare a Sondrio. Dopo alcuni chilometri di pedalata pianeggiante lungo il corso del fiume, sul versante retico si staglia l’antica torre di Teglio, località che ha dato il nome alla valle. Se siete arrivati fin qui potete raggiungere Tirano, spartiacque tra bassa e alta Valtellina, a circa 25 chilometri da Sondrio. Una cittadina che ha un centro storico piacevole da percorrere a piedi, con il seicentesco palazzo Salis, già dimora dei governatori e podestà grigioni Salis von Zizers, dieci sale affrescate che si affacciano su una corte del Cinquecento, il bel giardino all’italiana (per informazioni, vedi link in basso). In fondo al vialone che arriva da Sondrio c’è anche la Basilica della Madonna di Tirano, una bella architettura sacra rinascimentale edificata in seguito all’apparizione della Madonna al tiranese Mario Omodei nel 1504, meta di tanti pellegrinaggi. Proprio alle spalle della basilica passa di tanto in tanto il Trenino rosso del Bernina, Patrimonio mondiale dell’Unesco, che supera il lago di Poschiavo, il ghiacciaio del Bernina e raggiunge St. Moritz in Engadina. Mentre meditate sull’opportunità di allungare la vostra permanenza per fare il viaggio sul trenino, potreste anche concedervi un calice alla Vineria, locale in ambiente storico con una cantina ben fornita, a due passi dalla piazza del Municipio.Grosio, Italia. Un'immagine del Parco delle incisioni rupestri con il Castello.

LE INCISIONI RUPESTRI ALL’ARRIVO. Ma potreste anche decidere di proseguire in bici. E continuare a risalire il corso del fiume Adda lungo il Sentiero Valtellina, superando gli ultimi terrazzamenti vitati e oltre, fino a raggiungere Grosio, a 656 metri di quota – sono 350 in più rispetto a Sondrio, ma distribuiti su quasi 50 chilometri, così che la pendenza non si avverte granché. Uno dei buoni motivi per arrivare fin qui è la visita al Parco delle incisioni rupestri, con la Rupe Magna, grande roccia sulla quale si può camminare – magari a piedi nudi sulla pietra scaldata dal sole – con oltre 5mila incisioni che raffigurano guerrieri, animali, figure antropomorfe, le più antiche delle quali risalgono alla fine del Neolitico, cioè al quarto millennio avanti Cristo. L’ora migliore per la visita è il tramonto, oppure l’alba, quando la luce radente permette di individuare meglio le figure sulla roccia. Sopra alla Rupe Magna ci sono le vestigia del Castello Vecchio di S. Faustino del decimo secolo, con la relativa chiesa, e del Castello Nuovo visconteo del quattordicesimo. Una vicinanza che dà il senso di una continuità storica lungo i millenni.

MANGIARE, DORMIRE, ARRIVARE. Il ristorante Open in centro a Sondrio (sui 30 euro, per informazioni, vedi link in basso) è un piccolo locale in un ambiente storico con cucina a vista, informale e creativo. A Tirano la Trattoria Valtellinese in centro (sui 25 euro, tel. 0342.701147) propone abbondanti piatti della tradizione valtellinese. Se non avete problemi di budget, a Sondrio in piazza Garibaldi c’è il Grand Hotel Della Posta (pacchetti weekend con 2 notti e 2 cene a 330 euro a testa, per informazioni, vedi link in basso), hotel storico recentemente riammodernato con Spa. A Sernio, dopo Tirano in direzione di Grosio, c’è l’Ostello Il Seicento, con camere confortevoli in un’antica casa seicentesca rinnovata (da 36 euro a testa, per informazioni vedi link in basso). Per arrivare meglio il treno, anche grazie alla formula Io viaggio in Lombardia: 15 euro al giorno, 25 nel weekend, 30 nel long weekend, treni e mezzi pubblici inclusi.

PER INFORMAZIONI: ValtellinaIl SaracenoMappa Sentiero Valtellina Sondrio – GrosioPalazzo SalisVineria TiranoOpen RestaurantDella PostaIl Seicento

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